“Sino al confine” di Grazia Deleddadi Redazione. 26 novembre 2010
![]() Grazia Deledda Pubblicato “Sino al confine” di Grazia Deledda. Dall’incipit del libro: “Nel luglio del 1890 Gavina Sulis finì i suoi studi. Suo padre, ex-impresario di strade comunali, uomo abbastanza intelligente, le aveva fatto ripetere la quarta classe elementare, perchè nella piccola città non v’erano altre scuole femminili. (continua…) Commenta questo articolo (ora ci sono: 0 commenti).
“Fra contadini. Dialogo sull’anarchia” di Errico Malatestadi Redazione. 25 novembre 2010
![]() Errico Malatesta Dall’incipit del libro: “Beppe. – Toh, guarda chi vedo! è un pezzo che ti avrei voluto parlare e son contento d’incontrarti… Giorgio che mi fai sentire! Quando stavi al paese eri un buon figliolo, il modello dei giovani della tua età. Oh! Se fosse vivo tuo padre. Commenta questo articolo (ora ci sono: 0 commenti).
Un esperto della Banca d’Italia all’evento Liber Liber di venerdìdi Redazione. 24 novembre 2010
L’evento programmato per venerdì 26 novembre 2010, ore 19:00, non sarà un convegno tradizionale, ma una informale chiacchierata, nella quale tutti potranno prendere la parola. Ci sarà anche un rinfresco (continua…) Commenta questo articolo (ora ci sono: 3 commenti).
“Storia di Roma. Sesto libro. La rivoluzione (Parte seconda). Fino alla morte di Silla” di Theodor Mommsendi Redazione. 24 novembre 2010
![]() Theodor Mommsen Pubblicato “Storia di Roma. Sesto libro. La rivoluzione (Parte seconda). Fino alla morte di Silla” di Theodor Mommsen. Dall’incipit del libro: “La grande incertezza in cui la rivoluzione, coi suoi continui allarmi, teneva il governo romano, faceva perdere di vista le condizioni delle province in generale, e specialmente di quelle dell’oriente asiatico, le cui lontane ed imbelli popolazioni non richiamavano la sua attenzione quanto l’Africa, la Spagna e i vicini d’oltre Alpi. (continua…) Commenta questo articolo (ora ci sono: 0 commenti).
“Ogni cosa al posto giusto”: recensionedi Alessandro Cartoni. 23 novembre 2010
Bruno Pedrini è un ragazzo che vale la pena conoscere. Se dovessimo cercargli un antenato la memoria andrebbe forse al “Leon” di Luc Besson pur tuttavia con qualche differenza non marginale: la prima è che il “liquidatore” del film di Besson, nonostante l’anima candida e infantile, lavora al servizio della mafia (e viene anche retribuito per questo), Pedrini invece è un libero professionista che lavora in proprio, se mai spende di suo, dato che è ricco. (continua…) Commenta questo articolo (ora ci sono: 0 commenti).
“Gli scritti letterari di Giuseppe Mazzini” di Enrico Nencionidi Redazione. 23 novembre 2010
![]() Enrico Nencioni Dall’incipit del libro: “Importava raccogliere per più ragioni in un volumetto le parole pronunciate da Enrico Nencioni al Circolo Filologico di Firenze la sera del 31 marzo e pubblicate poi in tre successivi numeri del Fanfulla della Domenica. La morte di consueto travolge seco le avversioni di parte. Tacciono le querimonie degli scrittori, e la patria si curva afflitta e riverente sulla tomba dei suoi figli illustri; ne riconosce e ne commemora, talvolta fino all’esagerazione, le virtù. (continua…) Commenta questo articolo (ora ci sono: 0 commenti).
L’Italia che leggedi Redazione. 22 novembre 2010
Le differenze per genere, fascia d’età, area geografica, livello culturale e sociale non solo si confermano ma si radicalizzano. Giovanni Solimine analizza i numeri di questa incrollabile allergia alla lettura, riflette sul profilo di chi legge, sui suoi gusti e sui suoi stili di vita, confronta i dati del panorama del libro e dell’editoria con gli altri consumi culturali e delinea qualche possibile strategia per voltare finalmente pagina. (continua…) Commenta questo articolo (ora ci sono: 0 commenti).
“Il segreto dei fatti palesi seguiti nel 1859″ di Niccolò Tommaseodi Redazione. 22 novembre 2010
![]() Niccolò Tommaseo Pubblicato “Il segreto dei fatti palesi seguiti nel 1859″ di Niccolò Tommaseo. Dall’incipit del libro: “Chi leggesse per primo lo scritto intitolato Il Papa non è Re, ma il Cardinale Antonelli, o l’altro l’Italia di mezzo, badi che alcune delle cose toccate in quelli hanno al possibile dichiarazione dagli altri nell’opuscolo contenuti. Dico al possibile, perchè certe cose non è lecito esprimere nelle stagioni che la libertà comincia o finisce, come in quelle di piena servitù, quando il dire è pericolo; dove all’incontro in quell’altre il reprimere i propri affetti può essere più difficile coraggio, perchè più forte astinenza. Ciò nondimeno accennasi qui entro a cagioni o circostanze di fatti, non indicate ne’ documenti e ne’ libri finquì pubblicati. La novità non è invenzione, è sincerità: ma la sincerità non detrae del rispetto alle persone, nè della gratitudine per quella parte di bene che han fatto, e per quella a cui si sono col desiderio sollevati.” [Continua a leggere nella pagina Liber Liber dedicata a Niccolò Tommaseo...] Commenta questo articolo (ora ci sono: 0 commenti).
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