“Signorine” di Alfredo Panzini

di Redazione. 30 giugno 2010

Pubblicato “Signorine” di

Dall’incipit del libro:

Rosetta è morta, benchè sia viva ancora.
Ella è lontana, benchè tanto vicina (abita in via del Melograno, N. 826, III piano). Io non la vedrò mai più, benchè spesso io la veda. (continua…)

Maurizio Maggiani: “Meccanica celeste”, Feltrinelli, 2010

di Bartolomeo Di Monaco. 30 giugno 2010

Maurizio MaggianiMaggiani è lo straordinario autore de “Il coraggio del pettirosso”, il romanzo che vinse nello stesso anno di uscita, il 1995, il premio Viareggio e il premio Campiello. Tre premi, li vincerà anche con il romanzo del 2005 “Il viaggiatore notturno”: il premio Strega, il premio Hemingway, il premio della Maiella. 

Un narratore che, in una conferenza a Lucca, disse di sé di sentirsi un raccontatore nato, capace di narrare su tutto, cresciuto com’è alla scuola del nonno. 

E infatti del narratore ha la curiosità, la facilità del comunicare, lo svolgimento quieto di chi ha tutto il tempo per farlo. 

Questo romanzo mi ha incuriosito perché è ambientato in Garfagnana, quella terra splendida ed aspra ad un tempo che ha trovato nel nativo Vincenzo Pardini il suo più alto cantore. Maggiani vi ha abitato per qualche tempo. Da ciò l’interesse, mio ed immagino anche del lettore, a conoscere la sua reazione davanti ad un paesaggio e ad un ambiente dal fascino indiscutibile, insieme primitivo e misterioso. 

L’incipit è un omaggio alla sacralità della scrittura. Maggiani ne conosce misticismo e profezia. Come se si segnasse con la croce. Poi va, e ci immerge nella sua avventura. (continua…)

La questione della terra in Sudafrica. Intervista a Francesco ROSSOLINI, 11 giugno 2010

di Paolo Calabrò. 28 giugno 2010

La questione della terra in Sudafrica, di Francesco Rossolini

Il 1994 è l’anno che decreta la fine dell’apartheid e l’inizio del proceso di democratizzazione in Sudafrica. Processo “miracoloso” secondo alcuni osservatori, durante il quale il governo è riuscito perfino ad evitare la reazione violenta nei confronti dei bianchi fino al giorno prima oppressori. In questa cornice comincia ad attuarsi il complesso tentativo di restituire la terra ai proprietari espropriati durante l’apartheid. Di queste difficoltà abbiamo parlato con Francesco Rossolini, autore del volume La questione della terra in Sudafrica (ed. Carocci, 2009).

La schiavitù in Africa è finita ufficialmente nel 1834, ma ancor oggi parliamo delle difficoltà nella ridistribuzione delle terre. Coma mai?
La schiavitù purtroppo ha lasciato il posto ad altre forme di tirannia. L’uomo bianco in Sudafrica, per quasi tutto il XX secolo, ha continuato a considerare la popolazione nera una proprietà, esattamente come una mandria. Tutte le terre della popolazioene nera vennero espropriate dai dominatori bianchi, i neri furono relegati in una specie di immensi campi profughi, nelle zone periferiche. Le loro case vennero distrutte e le terre confiscate. Per questo ancora oggi in Sudafrica molti neri chiedono di ottenere indietro le terre che furono dei propri avi. (continua…)

“L’è el dì di Mort, alegher! De là del mur e altre liriche” di Delio Tessa

di Redazione. 25 giugno 2010

Pubblicato “L’è el dì di Mort, alegher! De là del mur e altre liriche” di Delio Tessa.

Dall’incipit del libro:

Riconosco ed onoro un solo Maestro: il popolo che parla. Squisitamente parla ancora un suo mutevole linguaggio sempre ricco, sempre vario, sempre nuovo come le nuvole del cielo. Non è morta la lingua milanese come nessun dialetto morrà. (continua…)

Vademecum per uomini liberi: “Se questo è un uomo”

di Michele Nigra. 25 giugno 2010
Copertina di "Se questo è un uomo"

Primo Levi, Se questo è un uomo

Vademecum per uomini liberi

Ogni giorno, in qualche parte del mondo, vengono calpestati i principi su cui poggia la società civile. È un’offesa bruciante, una ferita da sanare con urgenza, ma non bisogna credere che la rimozione di libertà e diritti avvenga solo in casa d’altri. Anche nei luoghi natii accadono fatti intollerabili: l’assenza del reato di tortura dal codice penale, la diseguaglianza tra cittadini e potere davanti alla legge, il dilagare di una sottocultura basata sulla corruzione, il tentativo di varare una legge che vieta alla stampa d’informare e ai magistrati di perseguire i criminali.

Nel Vocabolario etimologico della lingua italiana di Ottorino Pianigiani leggiamo: «vade-mècum, espressione latina che si traduce va meco. Ciò che si porta ordinariamente e comodamente seco; ma si dice specialmente così un libretto portatile destinato a richiamare in poche parole le nozioni principali di una scienza, di un’arte». (continua…)

“Nostalgie” di Grazia Deledda.

di Redazione. 24 giugno 2010

Pubblicato “Nostalgie” di Grazia Deledda.

Dall’incipit del libro:

La luna di novembre, una grande luna di madreperla, limpida e melanconica, illuminava la campagna: il vento, fortissimo, attraversava con la sua violenza la violenza della corsa del direttissimo. (continua…)

“Storia del movimento machnovista” di Pëtr Andreevič Aršinov

di Redazione. 23 giugno 2010

Pubblicato “Storia del movimento machnovista” di Pëtr Andreevič Aršinov.

Dall’incipit del libro:

Prima di cominciare questo libro il lettore vorrà certo sapere a quale genere l’opera appartenga: se si tratta di uno studio serio e coscienzioso, oppure di una storia fantastica composta da un irresponsabile. Dovrà prestare fede all’autore, almeno per quanto riguarda i fatti i dati e i documenti? (continua…)

Ecco come si leggono gli e-book “liberi” con iBooks

di Redazione. 22 giugno 2010

La Apple ha da poche ore rilasciato iBooks, l’applicazone (gratuita) per iPad, iPhone e iPod che consente di leggere gli e-book in formato ePub e PDF.

I libri si possono sia acquistare sullo store della Apple (che tuttavia al momento offre quasi solo titoli in lingua inglese), sia trasferire liberamente dal proprio computer.

Ecco la procedura per scaricare un e-book dal sito di Liber Liber e visualizzarlo su un iPhone/iPod. (continua…)

“Lusitania : canti popolari portoghesi”

di Redazione. 22 giugno 2010

Pubblicato “Lusitania : canti popolari portoghesi” di autori vari.

Dall’incipit del libro:

“Le romanze (romances) popolari del Portogallo, di cui nessuna è, per quanto si crede, anteriore al sec. XV, e che non ebbero chi si desse a raccoglierle prima del decimonono; furon messe insieme e variamente ordinate dal poeta Gio. Battista De Almeida-Garrett, da Teofilo Braga e da altri: (continua…)

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