Sirio Giannini: “La valle bianca”, 1958

di Bartolomeo Di Monaco. 30 aprile 2010

Morto all’età di 35 anni (a Firenze il 26 gennaio 1960) in seguito ad un’operazione chirurgica, l’autore era nato a Seravezza (Lucca) nel 1925. Autodidatta, prima di diventare scrittore esercitò molti mestieri: meccanico, renaiolo nel fiume Versilia, bracciante agricolo nella pianura Padana e infine informatore farmaceutico. Nel 1953 esce per Mondadori, nella prestigiosa collana della Medusa, “Prati di fieno”, una raccolta di racconti ispirati alla sua esperienza di bracciante agricolo, che vinse nel 1956 il premio Firenze; seguito nel 1958 dal romanzo “La valle bianca”, ambientato tra i cavatori delle Alpi Apuane, che, sempre nel 1956, quando ancora era inedito, aveva vinto il premio Hemingway. Postumo uscirà nel 1971, per l’editore Massimiliano Bono di Bologna, “Dove nasce il fiume”. Collaborò a giornali e riviste e si interessò anche di cinema. Un suo documentario sui cavatori di marmo, intitolato “I cavatori”, vinse, l’anno dopo la sua morte, nel 1961, il premio “L’Airone d’oro” di Montecatini Terme. (continua…)

Fantaresistenza

di Giuseppe D'Emilio. 27 aprile 2010

Un’antologia di fantascienza con un tema inconsueto: la politica.
Con l’alibi della narrativa, quindi della finzione, si specula sulla realtà dei nostri tempi immaginandone gli sbocchi futuri: una “guerra preventiva” americana contro i marziani, le elezioni “semplificate” della prossima legge-porcata, il potere sempre più condizionante e sempre più occulto della Chiesa, l’Italia maoista invasa dagli Stati Uniti, i giorni del G8 di Genova fedelmente descritti ma anche trasfigurati in chiave fantastica, un robot che diventa kamikaze, un’Italia monarchica in cui Presidente del Consiglio è Renato Curcio…
Con toni diversi che vanno dal divertissement alla satira, dalla tragicommedia al dramma, 19 scrittori italiani di fantascienza ambientano i loro racconti nei luoghi più disparati (nell’Italia di un futuro molto prossimo o di uno più remoto, in un presente alternativo, nello spazio, nella Bologna che ancora ricorderà le stragi terroristiche, nell’Unione Sovietica degli anni Venti… ) e riescono a confezionare trame intriganti e atmosfere avvincenti, senza perdere di vista l’argomento della raccolta: una riflessione sul Potere. (continua…)

Ausilio Bertoli: “L’amore altro – un’odissea nel kosovo”, Besa editrice, 2009

di Francesco Simone. 23 aprile 2010

Che a volte nella dimensione dell’amore possa capitare di tutto è risaputo, ma questa non è la solita storia d’amore. L’intreccio e la combinazione degli eventi fanno dell’”Amore altro” una suggestione continua e sfuggente quanto il panorama del viaggio che racconta.

L’amore mai corrisposto verso Giulia che si contrappone a quello fortemente provato eppure compresso e trattenuto verso la sorella “medichessa” Clizia.  In un contrapporti emotivo che corre veloce come il susseguirsi degli eventi,  il protagonista solleverà il velo della propria timidezza sino ad arrivare a dichiararsi alla disgraziata ma onesta Arifa, la ragazza di Prizren Bas.

Da questa ragazza, fulcro del romanzo nascerà l’amore più grande che si possa dare.

Oltre le emozioni commosse, accarezzate, piante e lamentate, l’amore mai egoistico e mai privato, l’amore altruistico che sia lei che Giulia hanno sempre preferito. Questo amore quieto e sereno eppure sempre pieno e intenso, nato e consumatosi in Kosovo, porterà ad una grande amicizia ed alla costruzione di una clinica pediatrica in onore di Arifa la “bambina” della periferia di Pristina.

Una narrazione di straordinaria bellezza, un viaggio senza fermate se non quelle di una foto rubata.

Ausilio Bertoli
L’amore altro
Besa editrice

Carlo D’Alessio: “Solo la penombra”, Lampi di stampa, 2009

di Francesco Simone. 23 aprile 2010

Werner, il maestro elementare “raccolto” nella sua vita, fredda e luminosa quanto la mattina epocale del 9 novembre 1989 a Eisenach è la testimonianza di quanto la tragedia del nazismo e la rigidità del socialismo reale provocarono ad un popolo.

Il segno di una sterilità emotiva che si è sedimentata e riflessa anche nei rapporti privati di quest’uomo nei confronti dei figli resi estranei ed ostili. E’ la paura verso quei fantasmi per tanto tempo presenti di quella memoria contro la quale ha lottato sino ad anestetizzarla e che ora ritrova nuova forza, violenta, urgente, improvvisa.

E’ la lotta di un uomo piegato da quel silente annullamento ormai accettato che ora alla luce dei nuovi eventi deve rimettere tutto, anche l’inutilità della sua condizione, in discussione.

Se la caduta del muro di Berlino è festa per tutti, per Werner rappresenta una paura e un turbamento a stento tenuto sotto controllo. Sussulti profondi che portano a nudo verità tenute nascoste, una resa dei conti che ha esiti sconcertanti. Un ritmo in crescendo, una tensione che cresce, tra il silenzio interiore e  la chiassosa alba di un mondo nuovo.

Carlo D’Alessio

Solo la penombra

Lampi di stampa

Laura Tosi Liuzzi: “Gloria”, Pascal editrice, 2010

di Francesco Simone. 23 aprile 2010

Un amore può manifestarsi in tante forme e molteplici espressioni. La giovane Gloria è come una tela da dipingere di colori che non ha mai conosciuto;  ma quanto il segno di una sofferenza può trasformarsi in sensibilità e bisogno di protezione? E quanto può una donna amare e credere anche se nulla le è mai contraccambiato? Per Gloria la prematura scomparsa di un padre amatissimo diventa il sogno del grande amore, ma anche la realtà di un cammino fatto di prove dolorose, di incertezze, di ingenua passionalità, di sesso offerto e di amore offeso.

La tela di Gloria avrà colori a volte a tinte forti e sarà piena di strappi, quelli che la vita ci procura ma che hanno in sé la contropartita di una presa di coscienza, quella che ci invita a riconoscere i sentimenti autentici dalla retorica dello stare assieme.

Laura Tosi Liuzzi
Gloria
Pascal editrice

Pubblicato, su Liber Liber, il libro “Gli ultimi fatti di Milano”

di Simona Gemma. 22 aprile 2010

E’ on-line, su Liber Liber, l’e-book “Gli ultimi fatti di Milano” (anonimo), un “istant book” che narra i disordini del 1847 in Piazza Fontana a Milano, pochi mesi prima delle Cinque giornate.

Dall’incipit del libro:

ITALIA
Settembre 1847.

Ognuno sa che nel R. L. V. esistono due poteri politici: il governo e la polizia. Il governo ha la rappresentanza, l’immagine ma non gli elementi di un potere politico; egli scrive interminabili rapporti a Vienna, ma non conchiude mai nulla, non fa quasi nulla, perchè è spesso al buio della politica vera, la quale si inizia, s’aggomitola, si svolge, si compie a Vienna. Ivi pure sono molte e contrarie le idee, disparate ed opposte le influenze: ma appena s’abbuia l’orizzonte e le cose escono dall’ordinaria rotaia, un timor panico assale quasi tutte quelle contrarie influenze, molte si annullano, molte abdicano per un momento, quindi tutte si riuniscono intorno a pochi uomini di risoluto consiglio : i quali propendono sempre ai partiti violenti e s’appoggiano alla Polizia perchè prepari gli avvenimenti, all’esercito che li decida colla spada e con ogni mezzo.

In quei casi la Polizia Lombardoveneta è la sola confidente delle vere intenzioni di Vienna; ella sorveglia, dirige sotto mano od annulla gli altri poteri. Nel Governo un sol uomo, il conte Pachta, al quale appunto è affidata come una controlleria del dicastero di Polizia, il solo conte Pachta comunica e s’accorda con quell’onnipotente satellizio: gli altri tutti del Governo agiscono a caso, ed incapaci di altro seguono le vecchie tradizioni oscillando e tremando ad ogni tratto come chi internamente conosce la propria nullità.

Continua a leggere “Gli ultimi fatti di Milano“…

Scarica da Internet il libro “La Cicceide”

di Simona Gemma. 21 aprile 2010

Pubblicato su Liber Liber il libro “La Cicceide” di Giovanni Francesco Lazzarelli.

Stefania Nardini: “Jean Claude Izzo – Storia di un marsigliese”, Perdisa Editore, 2010

di Bartolomeo Di Monaco. 21 aprile 2010

Stefania, la mia amica Stefania, a scrivere ci ha preso gusto. Questo è il suo quarto libro, e viene dopo “Roma nascosta”, 1984; “Matrioska”, 2001 e “Gli scheletri di via Duomo”, 2009. Per sovrappiù cura la pagina settimanale “Scritture & Pensieri” del quotidiano “Corriere Nazionale”.
Vive tra la Francia e l’Italia.
Il libro narra la storia del poeta e scrittore Jean-Claude Izzo, figlio di Gennaro, un emigrante partito, ragazzino di dodici anni, da Napoli alla volta di Marsiglia per raggiungere il fratello e la sorella, lì emigrati. Nell’ultima guerra Gennaro sarà un soldato francese, ma un soldato tutto speciale perché “parlava napoletano”.
Un avvio dal piglio deciso, quello della Nardini, che non concede niente al superfluo e che intride la scrittura, precisa e asciutta, di una tenerezza soffusa.
Napoli e Marsiglia sono le due città che la Nardini ama di più, e si sente. Nella prima ha ambientato “Gli scheletri di via Duomo”, ora è la volta di Marsiglia. In entrambi vi si esprimono sentimenti destinati a lasciare tracce indelebili per tutta la sua vita. (continua…)

Su Liber Liber trovi l’e-book “Storia…”

di Simona Gemma. 20 aprile 2010

Pubblicato su Liber Liber il libro “Storia della decadenza e rovina dell’Impero Romano, volume primo” di Edward Gibbon.

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