E’ on-line l’e-book “Anime oneste” di Grazia Deleddadi Simona Gemma. 29 gennaio 2010
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Il Cristo degli ultimidi Patrizia Garofalo. 29 gennaio 2010
“Si spostano a migliaia / di mattina verso il centro / oppure verso zone / periferiche industriali, gambe, / sguardi, indifferenze e passi. Se anche solo / uno di loro muovesse in senso / contrario, risulterebbe indifeso, sgraziato, da poco. Nell’opera / dei decenni che hanno creato le masse / sembrerebbe fuori posto, alienato / unico”. Alla fotografia poetica dei bellissimi versi di Stefano Lorefice che liricizzano gambe, passi, scarpe in un’inquadratura alla Louis Malle, si contrappone l’autrice nel suo riuscitissimo esordio in narrativa nella tenacia di restituire alla massa dei corpi , costretti ad una momentanea convivenza, parole e volti e storie. (continua…) Commenta questo articolo (ora ci sono: 0 commenti).
E’ on-line il libro “Sole d’estate” di Grazia Deleddadi Simona Gemma. 28 gennaio 2010
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Scarica da Internet le “Lettere” di Senecadi Simona Gemma. 27 gennaio 2010
Pubblicato su Liber Liber l’e-book “Lettere” di Lucio Anneo Seneca. Commenta questo articolo (ora ci sono: 0 commenti).
Disponibile su Liber Liber trovi l’e-book “Lettere” di Pioladi Simona Gemma. 26 gennaio 2010
Pubblicato su Liber Liber l’e-book “Lettere scientifiche di Evasio ad Uranio” di Gabrio Piola. Commenta questo articolo (ora ci sono: 0 commenti).
Il Manifesto del Pubblico Dominio è onlinedi Juan Carlos De Martin. 26 gennaio 2010
Comunicato Stampa – Torino, 25 gennaio 2010 Storicamente il pubblico dominio, ovvero quelle opere dell’ingegno che si possono usare liberamente, come gli scritti di Alessandro Manzoni o le musiche di Giuseppe Verdi, ha rappresentato un bene comune di cruciale importanza per lo sviluppo della cultura. Il pubblico dominio, infatti, è costituito da opere che si possono liberamente tradurre, adattare e offrire nei formati più svariati (per ipovedenti, illustrati o riassunti per bambini, eccetera), facilitando e ampliando l’accesso alla cultura, soddisfacendo, almeno in linea di principio, tutti i bisogni degli utenti e fornendo materiale inesauribile per produrre nuove opere. Nel corso degli ultimi decenni, tuttavia, le progressive estensioni del diritto d’autore hanno ridotto drasticamente tale patrimonio di conoscenza condiviso. Ciò, infatti, che agli albori del copyright era protetto per quattordici anni dalla data di pubblicazione è ora protetto fino a settant’anni dopo la morte dell’autore (se non di più, a seconda dei casi). Una durata pressoché infinita già in passato, ma a maggior ragione oggi, nell’era di Internet. (continua…) Commenta questo articolo (ora ci sono: 0 commenti).
“Documentalità” di Maurizio Ferraris: lo spirito è la ‘modificazione della lettera’di Elisabetta Brizio. 25 gennaio 2010
Secondo Maurizio Ferraris, nel suo fondamentale lavoro Documentalità. Perché è necessario lasciar tracce (Laterza 2009), Vico è il primo a evidenziare l’ambito della storicità come somma dell’umano interrelare, nonché a intuire la sfera degli oggetti sociali quale dimensione che rispetto al mondo della natura è opera dell’uomo e in quanto tale è conoscibile e codificabile. E fin da ora si intravede la correlazione per cui il vincolo che deriva dalla istituzione dell’oggetto sociale è una lettera che precorre e genera lo spirito. Lo spirito e la traccia sono dunque in stretta contiguità: lo spirito ha luogo a partire dall’iscrizione e dalla sua specificità filosofica. È la preistoria della filosofia del documento: successivamente all’intuizione vichiana, e indipendentemente da essa, Thomas Reid rivendicherà l’autonomia degli oggetti sociali distinguendoli dai moti psicologici o della volontà. In epoca più recente John Austin propone l’atto linguistico come espressione degli atti sociali rilevando la sua qualità performativa: ogni enunciato, quando non è constativo (quando non si limita ad adeguarsi a una cosa, nel qual caso potrebbe essere vero oppure falso) è costituente, fondante, poietico, dà luogo a un oggetto, cioè a una res che prima non sussisteva. Adolf Reinach identifica gli oggetti sociali con gli oggetti giuridici, compimento di atti sociali che oltrepassano l’ubicazione temporale dell’evento, e infine Jacques Derrida assimila gli atti linguistici alle iscrizioni, enfatizzando la qualità iscritta degli atti con l’affermazione per la quale nulla esisterebbe al di fuori del testo: “’iscrizione – scrive Ferraris – viene ora riconosciuta come ciò che fissa i performativi, trasformando la praxis in poiesis”. Ne consegue un oggetto, quello sociale, autonomo e inflessibile, che risponde alla legge Oggetto=Atto Iscritto. (continua…) Commenta questo articolo (ora ci sono: 0 commenti).
Scarica da Internet il libro “Della forza…”di Simona Gemma. 25 gennaio 2010
Pubblicato su Liber Liber il libro “Della forza della fantasia umana” di Lodovico Antonio Muratori. Commenta questo articolo (ora ci sono: 0 commenti).
Pino Loperfido: “Le meccaniche dell’infelicità”, Curco & Genovese, 2009di Bartolomeo Di Monaco. 23 gennaio 2010
[Per le altre sue letture scorrere qui. Il suo blog qui.]
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