Anna Banti e lo “Stabat Mater” di Tiziano Scarpa

di Bartolomeo Di Monaco. 30 ottobre 2009
[Pubblichiamo le due letture una sotto l'altra per facilitare il raffronto. bdm]

Anna Banti: “Lavinia fuggita”, in “Le donne muoiono”, Mondadori, 1952

Nell’ampia e importante produzione di questa narratrice fa spicco il racconto “Lavinia fuggita” contenuto nella raccolta “Le donne muoiono”, la quale si aggiudicò nello stesso anno di uscita il premio Viareggio 1952. Cesare Garboli definì questo racconto uno dei più belli del Novecento.
Ce ne occupiamo perché alcuni hanno sostenuto che il vincitore del Premio Strega 2009, Tiziano Scarpa con il suo “Stabat Mater”, si sia ispirato ad esso. Hanno perfino parlato di plagio, scatenando le ire del vincitore.
Vediamo di che si tratta, scrivendo per primo del racconto della Banti.
Iseppo Pomo, diciotto anni, è un “battellante” e pescatore. Si reca con il barco a Venezia a prelevare una giovane e povera orfana (“colta in lazzaretto sul seno di una viaggiatrice appestata”), Orsola, che va sposa ad un ricco e vecchio mercante di Chioggia, un certo Bertozzi. Zanetta lo vede, gli fa la posta; è insieme con le amiche affacciate alla grata dell’orfanotrofio della Pietà. Stanno a guardare l’amica che se ne va a Chioggia. Vi andrà presto anche lei, poiché sposerà proprio Iseppo. Là, tutti i giorni si recherà a visitare la compagna che, così giovane, non ha buona salute. Orsola accoglie Zanetta con gioia e ad entrambe pare di non essersi mai separate. (continua…)

Povere menti

di Andrea Scartabellati. 18 ottobre 2009
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Illustrazione per "Povere menti"

Povere menti. L’assistenza ai malati di mente nella Provincia di Modena tra Ottocento e Novecento, a cura di A. Giuntini, Provincia di Modena/TEM, Modena 2009.

Dall’Introduzione di Andrea Giuntini

La storiografia concernente le tematiche legate alla storia della psichiatria,
dei manicomi e dell’assistenza ai malati di mente – i protagonisti di questo libro che nello svolgimento del volume verranno chiamati in modi diversi, ma con un rimando univoco – si è notevolmente arricchita nel corso degli ultimi anni. Riflessioni complessive sviluppatesi lungo diversi filoni interpretativi e percorsi di ricerca incentrati su singole realtà ospedaliere hanno contribuito, in pari misura, ad esplorare questo settore di indagine1.
Il presente volume ha la pretesa – mantenendo la necessaria umiltà – di
restituire la ricchezza dello scavo di ricerca effettuato e dei numerosi approfondimenti metodologici portati avanti, all’interno di un contesto, quello modenese, che rappresenta in effetti un angolo di visuale, se non addirittura per certi versi e da un certo momento in poi, un vero e proprio laboratorio per la cura della malattia mentale.
(continua…)

Giulio Mozzi: “sono l’ultimo a scendere e altre storie credibili”, Mondadori, 2009

di Bartolomeo Di Monaco. 15 ottobre 2009
Giulio Mozzi

Giulio Mozzi

D’ora in poi quel lettore che di solito, per spostarsi da un luogo all’altro, utilizza il treno, sappia che non sarà difficile incontrarvi Giulio Mozzi (faccia attenzione, però: ho scoperto da Facebook che c’è anche un omonimo). In ogni caso lui si descrive così: “Sono basso, grasso, avviato alla calvizie, con sei difetti di pronuncia, la dentizione imperfetta…” Non so se le Ferrovie gli abbiano già dato una qualche medaglia; se ancora non lo hanno fatto, beh è il momento di rimediare. Giulio Mozzi non c’è giorno che non si rechi a una qualche stazione sparsa in Italia e attenda il suo treno, che lo porterà chi sa dove. Si dice che non abbia mai preso la patente proprio per non essere tentato di tradire il suo grande amore. Può essere un Eurostar (quello delle 6,54 per Milano è ormai famoso come la pipa di Sherlock Holmes), può essere uno di quei treni scassatelli che viaggiano da un paesucolo all’altro, ma Mozzi li ama tutti allo stesso modo. L’odore della rotaia lo manda in brodo di giuggiole. (continua…)

Italia Underground

di Francesco Simone. 14 ottobre 2009

undergroundVentisei firme della nuova narrativa italiana, nuove solo perché meno note, ad esprimere altrettante storie nuove solo perchè meno raccontate. Lo “scarto” della società viene qui raffigurato quale protagonista. Situazioni al limite, crude sofferenze, taciute verità, paure e sogni ci fanno entrare in quell’hinterland, che vogliamo dimenticare ma che avvolge e nutre il mondo del lavoro in Italia.
Queste storie fanno di gente coraggiosa e vile, guidata dal solo desiderio di affrancarsi per vivere con dignità, inconsapevoli protagonisti di verità scomode, sporche, fatte di cose di cui è meglio non parlare per non vergognarsi, o che almeno di cui è meglio si parli poco per non turbare, non infastidire, e non sporcarsi troppo. Questo mondo al limite è anche Italia e ci appartiene anche se non vorremmo. È l’Italia silenziosa e invisibile, quella che non vogliamo vedere per non ricordare negli stessi luoghi, il nostro passato.

Italia Underground
A cura di Angelo Mastrandrea
Collana Zig Zag
Autori: Gianni Biondillo, Riccardo Brun, Mihai Mircea Butcovan, Ascanio Celestini, Ivan Della Mea, Marco Dotti, Il Duka, Valerio Evangelisti, Roberto Ferrucci, Ermanno Gallo, Lisa Ginzburg, Vincenzo Latronico, Giulio Laurenti, Stefano Liberti, Angelo Mastrandrea, Giorgio Michelangeli, Manolo Morlacchi, Paolo Nori, Laura Oliva, Francesca Pilla, Marco Philopat, Tiziana Rinaldi Castro, Daniele Scaglione, Andrea Scarabelli, Igiaba Scego, Paola Watts
Sandro Teti Editore
2009 – Roma
www.sandrotetieditore.it
info@sandrotetieditore.it

Ritorno nella valle degli angeli

di Francesco Simone. 14 ottobre 2009

ritornoUna toccata e fuga. Questo doveva essere il viaggio nei luoghi natii dopo la morte del padre. Un saluto ai parenti, sbrigare le incombenze notarili e ripartire per New York dove lo attendeva la sua di vita. Serena. Ma l’attenzione che il protagonista riserva a quel mondo, anche ai minimi particolari in questo viaggio non puo’ essere solo data dalla consuetudine ad indagare, propria di un buon giornalista. Egli scruta questo mondo sempre piu’ in profondità. In quelle campagne e in quella gente, e nella luce tra le persiane al mattino, e nel sole che illumina la tovaglia, “spolvera” momenti di sé. Un disagio sottile nella casa dei ricordi di infanzia di quel bambino strano, solitario, introverso che raccontava storie fantastiche a nonna Sabella. Ma c’è una stanza in fondo al corridoio le cui cose non si vogliono ricordare, ci sono cose taciute che non dovrebbero riemergere. Ci sono amori sacrificati per la tradizione, c’è un certo magnetismo che pervade il tutto e quello è un posto troppo magico perché i ricordi non affiorino tutti, anche quelli inconfessabili, perché quella è la valle degli angeli.

Ritorno nella valle degli angeli
Francesco Carofiglio
Marsilio Editore
2009 – Venezia

Chilliens (donne)

di Francesco Simone. 14 ottobre 2009

chilliensIl protagonista ha paura. Vive una maniacale attrazione per le sue Chilliens. Ragazze che si lasciano leggere, prendere, sentire senza condizionamenti e senza regole. Si tratta di una storia, di piu’ storie, ma non delle solite “stronzate bolognesi”, dove pur si “rigirano” molte chilliens, piuttosto un turbine di eventi che esplodono ovunque in una favola che sa di umori e sudore, di angoscia e di istinto liberatorio. Niente regole e nessuna moderazione dunque, tranne quella di ubriacarsi per ingannare se stessi e mettere un tappo alla paura per la tristezza profonda che si agita dentro e che è meglio fottere ancora una volta senza mezzi termini.

Chilliens (donne)
Vasco Rialzo
Editrice UNI service
2008 – Trento

Un miracolo sulla Vistola?

di Andrea Scartabellati. 11 ottobre 2009

ZamoyskiAdam Zamoyski
16 agosto 1920. La battaglia di Varsavia
Corbaccio, Milano 2009
pp. 190, euro: 16,60

Un’ambiguità circola costantemente nelle pagine del volume di Adam Zamoyski. L’opinione che la guerra combattuta tra il luglio e l’ottobre del 1920 abbia rappresentato una grande lotta polacca, coronata da successo, in difesa della civiltà occidentale tout court, invero ignara del pericolo corso. Alle porte di Varsavia, il 16 agosto, non si combatté solo una «guerra del diciottesimo secolo», come ebbe a dire il generale britannico Radcliffe (p. 173). Ma si vanificò la duplice intenzione bolscevica di «fare irruzione in Europa» (p. 15) e, sostituendo le truppe tedesche in ritirata dalla fascia confinaria galiziana, allestirvi quel trampolino di lancio indispensabile per «esportare la rivoluzione» mondiale (p. 19).
Posto che è compito arduo stabilire fino a che grado anche il bolscevismo appartenga (oppure no) alla civiltà occidentale,

(continua…)

“Percorsi di Cinema” alla Casa del Cinema

di Redazione. 5 ottobre 2009

Percorsi di CinemaDebutterà mercoledì  prossimo 7 ottobre alle ore 15,00 la sesta edizione della rassegna  “Percorsi di Cinema”, che l’ANAC – Associazione Nazionale Autori Cinematografici -  organizza in collaborazione con la Casa del Cinema a Villa Borghese (Roma) – nella Sala Deluxe -  con il  regista Carlo Verdone e il suo film “Compagni di scuola ”, del 1988.

L’incontro con il pubblico sul “percorso dall’idea al film” verrà condotto da Ugo Gregoretti. L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti.

La rassegna  Percorsi di Cinema  si è affermata come un vero e proprio “laboratorio creativo” attraverso il quale  trasmettere l’ esperienza personale nella realizzazione di un film. La sua formula si è rivelata assai felice ed efficace. Un conduttore – anch’esso  autore -  permette al regista di ripercorrere con maggiore precisione  l’iter creativo dall’idea al film, dalle tematiche legate all’analisi critica, ad altri aspetti del lavoro di regia, quali le tecniche di ripresa, le difficoltà della composizione del cast tecnico e artistico, la vita vissuta della propria esperienza lavorativa.

Gli incontri saranno filmati con tecnica digitale. Tutti i DvD  delle  passate edizioni di Percorsi sono già consultabili presso la videoteca della Casa del Cinema e la sede Anac di via Montello 2 Roma.  In questi giorni diventa operativa la nuova piattaforma video dell’ANAC. Realizzata grazie al patrocinio e il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Regione Lazio e la SIAE, permetterà di vedere l’intera serie di Percorsi di Cinema  composta oggi da ben 44 film degli incontri.

La serie di proiezioni e incontri con gli autori del ciclo 2009 per questa sesta edizione di “Percorsi”con inizio alle ore 15,00, prevedono al secondo appuntamento – il giorno 14  ottobre -  Roberto Faenza con il suo film “Forza Italia”. Seguiranno il 28 ottobre Antonietta De Lillo  con “ Il resto di niente”, l’ 11 novembre Emanuela Piovano  con “Le complici”, il 25 novembre Franco Giraldi con “La rosa rossa”, il 2 dicembre  Salvatore Maira con “Valzer”, il 9 dicembre Gianni Amelio con “Porte aperte”. Concluderà la rassegna il 16 dicembre  Pupi Avati con il film “La casa dalle finestre che ridono” .