Decamerondi Serafino Balduzzi. 23 settembre 2009
Il commercio dell’audiolibro vale i suoi 2 miliardi di dollari in ascesa negli Stati Uniti, e in Europa si diffonde a macchia d’olio (per dirne una, persino la Bibliothèque de la Pléiade di Gallimard, monumentale e conservatrice, ha messo su il suo spaccio di audiolibri). E agli editori e alla distribuzione nelle librerie bisogna aggiungere lo spazio nelle biblioteche pubbliche, e le iniziative non commerciali. In Italia forse serpeggia ancora l’identificazione di questo oggetto con un diversivo per guidatori in coda sull’autostrada. Per carità, ogni nicchia è rispettabile. Ma l’audiolibro non è un surrogato della lettura a mente. La sua forza consiste nel liberare la parola dalla sua bara di carta bianca e inchiostro nero, per ridarle suono, colore ed espressione. Ad uso di chiunque vi abbia interesse. Del resto qualcosa pian piano si fa anche da noi, in libreria, in biblioteca, nei programmi di RAI 3, e in rete. Liber liber, per esempio, ha inaugurato nel luglio 2006 una sezione di audiolibri nella propria audioteca, che si sviluppa rapidamente e ha scalato la vetta dei download. Sono audiolibri in vari formati (MP3, OGG, iPod) che si scaricano gratuitamente. Dunque per realizzarli si devono utilizzare testi liberi da copyright e lettori volontari. Con quattro precisazioni:
Un aspetto interessante è che questa formula sembra in grado di colmare lacune non piccole. Per esempio nessun editore italiano di audiolibri, a quanto ci risulta, era mai andato oltre minuscole antologie del Decameron di Giovanni Boccaccio (che, scusate se ci permettiamo di ricordarlo, è il testo che ha fondato la narrativa occidentale moderna). La lettura integrale era disponibile in altri paesi; da noi si poteva trovare in rete esclusivamente in traduzione inglese. Ora è Liber Liber a pubblicare la prima lettura integrale del testo, come Boccaccio lo scrisse. Forse chi abbia un’idea nebulosa del libro si chiederà: sarà più facile capire l’inglese, oppure l’italiano del Trecento? Ebbene, chi si ponesse la domanda dovrebbe essere il primo a provarsi ad ascoltare. Grazie alla capacità comunicativa dell’autore attraverso il tempo, l’ascolto, non facile come per un testo moderno, sarà tuttavia ben più accessibile della lettura su carta. L’opera, sia in versione testuale, sia in versione audiolibro, si può scaricare gratuitamente dal sito di Liber Liber, all’indirizzo: http://www.liberliber.it/ 1684 1 commento »RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URI Lascia un commentoDevi essere registrato per lasciare un commento. |
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23 settembre 2009 @ 21:20
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