Gli errori di Amazon

di Redazione. 14 settembre 2009
Il logo della Amazon

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Spiace che Amazon, la più grande libreria online al mondo, commetta due errori sostanziali: primo, che scelga per i suoi libri un formato non standard e chiuso (che può essere letto solo con il dispositivo da loro imposto).

Secondo: che abbia incluso nel suo Kindle uno strumento di censura che nemmeno Orwell aveva osato immaginare, di cui non sono chiare né le finalità, né i criteri di applicazione (avrete letto della cancellazione dai Kindle dei propri clienti di “1984″ di G. Orwell; se non ne avete sentito parlare: <http://punto-informatico.it/2706352/PI/Commenti/cassandra-crossing-cosa-fare-delle-scuse-jeff.aspx>). Con un’involontaria ironia: la Amazon ha praticato un’odiosa censura proprio nei confronti di un grande classico della letteratura che denuncia la censura…

Da sottolineare, poi, che i libri Amazon sono farciti con dei DRM particolarmente insidiosi (i DRM sono un metodo per controllare la diffusione di un’opera digitale), quando perfino la Apple ha rinunciato ai DRM per il suo iTunes.

Quanto è successo è peggio della censura, ed è peggio di un furto.

C’è molto lavoro da fare nel mondo degli e-book…


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2 commenti »

Commento di Bartolomeo Di Monaco
19 settembre 2009 @ 07:50

Gravissima la censura di Amazon, e soprattutto gravissimo il silenzio che l’avvolge.

Bart

Commento di Redazione
5 ottobre 2009 @ 15:09

Aggiornamento: la corte federale di Seattle (USA), ha condannato Amazon per avere cancellato il libro “1984″ di George Orwell dal lettore Kindle di uno dei suoi clienti, Justin D. Gawronski. Amazon si è inoltre dovuta impegnare per il futuro a non cancellare o modificare alcun testo dai Kindle, salvo consenso dell’utente. L’ammenda, pari a 150.000 dollari, dovrà essere versata immediatamente.

La vicenda si è dunque conclusa positivamente, anche se probabilmente la scelta di una pena solo pecuniaria non è adeguata alla gravità dei fatti.

Per noi Italiani i tempi della giustizia USA possono sembrare sorprendenti. Difficilmente in Italia la Amazon sarebbe stata condannata in questo decennio, e difficilmente avrebbe poi effettivamente versato la multa.

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