Pelagio D’Afro: I ciccioni esplosividi Redazione. 18 giugno 2009
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Gaetano Cappelli: “Volare basso”, Marsilio, 2009di Bartolomeo Di Monaco. 15 giugno 2009
![]() Gaetano Cappelli Si tratta della ristampa di un romanzo uscito per Frassinelli nel 1994, quando ancora l’autore non vantava la notorietà di questi ultimi anni, ma già scriveva opere destinate a durare, come questa di cui ci occuperemo, che può dirsi il preludio a quello straordinario romanzo che è “Parenti lontani“, uscito nel 2000 e vincitore nel 2008 del premio John Fante, a cui “Volare basso” si lega per la rappresentazione di una terra, quella lucana, e di un popolo ricchi di fascino, di tradizioni e di storia: “un posto fuori da ogni giro e da ogni sogno”; “Imbocco la stradina che porta in piazza. Ci sono gruppetti di vecchiacci in cappotti a quadri, corti, stretti, lisi, gli stessi che vent’anni prima hanno protetto i loro figli emigrati dal freddo e dalla solitudine nelle strade di grandi metropoli del Nord.” Viaggiamo nella memoria. I protagonisti sono diversi, ma si somigliano come gocce d’acqua, dal primo, Eugenio Granieri, a Silvio Costa, a Bruno La Padula, fino a sfumare nel finale in un solo personaggio dal malinconico contrassegno di morte e di delusione. Pure le donne, tutte con la mania del sesso e del tradimento, si somigliano. Le vite si intrecciano continuamente. In comune hanno una vita insoddisfatta, talvolta grama, senza fortuna. Eugenio Granieri può rappresentarli e assorbirli tutti, ne è allo stesso tempo lo specchio moltiplicatore e il grandangolare: lui, rimasto a vivere nei suoi luoghi, è spento e deluso come saranno tutti gli altri: “mi sento come uno di quei poveri nei romanzi di Dickens. Dieci anni fa non avrei mai pensato di ridurmi in questo stato.”; “ho già perso tutto quello che c’era da perdere, pagato tutto quello che c’era da pagare.” I suoi compagni sono partiti per trovare fortuna altrove. Non è facile dimenticarli, anche se in qualche caso non si sa neppure in quale parte del mondo siano finiti. Hanno vissuto insieme, però, una parte importante della loro vita, quella della giovinezza, dell’entusiasmo, della irresponsabilità, dell’avventura. (continua…) Commenta questo articolo (ora ci sono: 0 commenti).
Novità da vibrisselibridi Giuseppe D'Emilio. 9 giugno 2009
A dispetto della crisi, la scommessa di vibrisselibri – trovare spazi per libri “mostruosi” nell’editoria tradizionale – avanza. Altri due libri pubblicati solo on line dalla casa editrice “anfibia”, nata nel 2006 da un’idea dello scrittore Giulio Mozzi, imboccano la via della carta. Grazie a Barbera Editore, la raccolta di racconti in versi Appuntamento col notaio / Paura della notte di Alessio Paša è appena approdata in libreria, mentre il romanzo Tutto deve crollare di Carlo Cannella verrà pubblicato entro fine anno dalla stessa casa editrice. I libri si aggiungono alle altre due opere diffuse prima on line e poi in carta: il romanzo Tana per la bambina con i capelli a ombrellone di Monica Viola, edito da Rizzoli, e il saggio Una tragedia negata di Demetrio Paolin, edito da Il Maestrale. (continua…) Tag: alessio pasa, antonio maria logani, appuntamento col notaio, barbera editore, carlo cannella, danilo cannizzaro, demetrio paolin, grenar, monica viola, Paša, vibrisselibri.
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“In quel punto entra il vento”. L’inattualità di Remo Pagnanellidi Matteo Veronesi. 8 giugno 2009
Le vent se lève!… Il faut tenter de vivre! Compito primario della poesia è sempre stato quello di provocare una interazione tra la storia e le invarianti della specie umana, tra archetipi e contesto sociale, di modo che ne nascessero ipotesi, almeno, nuove sul mondo. Quello che scorgo è una volontà di resistenza ammirevole nell’unica battaglia politica che valga la pena di combattere: conservare e custodire il patrimonio dei nostri socioletti. Se sapremo rivivificare il passato, il futuro, che pare fosco, sarà un affare che ci competerà. Remo Pagnanelli Commenta questo articolo (ora ci sono: 0 commenti).
Vilma Ramella: “La mancata cangura”, Edizioni Marco Valerio, 2009di Bartolomeo Di Monaco. 6 giugno 2009
![]() La mancata cangura L’autrice, morta tragicamente il 7 luglio 2007, travolta dal carico di un autotreno, ha al suo attivo, sempre per le Edizioni Marco Valerio, Torino, “L’Ospizio degli ultimi giorni”, del 2005, una raccolta di racconti. Questo è il suo primo romanzo, che esce postumo per le cure del marito Giuliano e di Marco Civra della Marco Valerio. Commenta questo articolo (ora ci sono: 0 commenti).
In guerra con Napoleone. Memorie di Filippo Pisani. Russia 1812, a cura di E. Damianidi Andrea Scartabellati. 2 giugno 2009
![]() A cura di E. Damiani, Nordpress, Chiari (BS) 2006, pp. 320 con illustrazioni. Euro: 22 Il 25 giugno 1812 la Grande Armée condotta da Napoleone in Russia intraprese l’attraversamento del fiume Niemen: era l’inizio del più grande disastro militare per il “dio della guerra”. Mentre vedeva sfilare questa moltitudine di fanti, artiglieri, cavalieri ed equipaggi di ogni sorta, Filippo Pisani non poteva immaginare che soltanto poche migliaia di uomini sarebbero tornati. Alla sua prima campagna, questo giovane ufficiale d’artiglieria del Regno d’Italia sperimentò sofferenze paurose: caldo e freddo estremi, fame e sete, un territorio e una popolazione ostili, gli orrori della battaglia, e infine la fatica fisica e morale della prigionia. Con penna da cronista, Pisani registrò tutti gli avvenimenti di cui fu testimone, organizzando i suoi ricordi con la chiarezza della visione d’insieme e l’intensità di chi visse quei fatti. Commenta questo articolo (ora ci sono: 0 commenti).
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