Italia 2.0: Visioni d’autore su un paese in trasformazione

di Redazione. 28 febbraio 2009

L’Italia non è un paese povero 

Nel 1959 uno dei più famosi documentaristi viventi, Joris Ivens, accettò la proposta del presidente dell’Eni Enrico Mattei di fare un film che documentasse la nuova politica energetica dell’Italia.

Un percorso dal Nord al Sud della penisola, da Marghera a Gela, per raccontare  un momento cruciale dello sviluppo industriale, che avrebbe portato presto l’Italia verso gli anni del boom economico. Mattei e Ivens,  un “capitalista di stato” e un comunista, uniti nel comune intento di opporsi al monopolio e agli interessi delle grandi compagnie petrolifere: le “Sette Sorelle”. (continua…)

Fabio Tombari: “Tutta Frusaglia” (1929/1933)

di Bartolomeo Di Monaco. 25 febbraio 2009

Chi si ricorda di Fabio Tombari? Ai suoi tempi era uno dei pochi scrittori italiani che viveva con il profitto dei suoi libri.
Nato a Fano nel 1899, vi morì nel 1989. Lasciò l’insegnamento come maestro elementare nel 1944 per dedicarsi completamente alla narrativa. Mi ha scritto l’amico scrittore Lucio Angelini, che vive a Venezia, ma è nativo di Fano “quando facevo le scuole elementari il maestro ci leggeva estasiato pagine da “Tutta Frusaglia”. A Fano era notissimo il ristorante/bar ‘Tutta Frusaglia’“.
Numerose le sue opere: “Tutta Frusaglia” fu la sua prima, considerata ancora la migliore. La pubblicò ad Ancona nel 1927 con il titolo: “Le cronache di Frusaglia”, con una piccola casa editrice, “Lucerna”, ristampata poi da Vallecchi nel 1929. Passò quindi alla Mondadori. Alcuni titoli: “La vita”, 1930; La morte e l’amore”, 1931; “Le fiabe per amanti”, 1932; ” I sogni di un vagabondo”, 1933; Il libro degli animali”, 1935; “I ghiottoni”, 1939; “I nasi”, 1954; “L’incontro”, 1960; “Pensione Niagara”, 1969.
Nel 1931 Mondadori fa uscire di nuovo l’opera di esordio, a cui sono aggiunti altri racconti, con il titolo definitivo “Tutta Frusaglia”. (continua…)

Marco Severini: “Le storie degli altri”

di Giuseppe D'Emilio. 21 febbraio 2009

Giovedì 26 febbraio, presso l’Aula del Rettorato dell’Università Politecnica delle Marche (Piazza Roma, 22 – Ancona), il Comitato di Ancona dell’Istituto per la Storia del Risorgimento promuove la presentazione dell’ultimo libro di Marco Severini intitolato “Le storie degli altri” (editore Codex, Milano 2008, pp. 155). (continua…)

Luciano Anselmi: “Il fantasma Maratéa” (1971)

di Bartolomeo Di Monaco. 19 febbraio 2009

Nativo di Fano (Pesaro, 1934 – 1996), come il più anziano Fabio Tombari (morto nel 1989), come Giuseppe Bonura (indimenticabile il suo “La ragazza dalla luna storta”) e come il mio amico Lucio Angelini, autore di fiabe e traduttore in Italia per l’editore Fazi di alcuni romanzi di Hans Christian Andersen (qui troverete stralci di lettere indirizzategli da Anselmi), l’autore fanese fu uno scrittore prolifico e giornalista. (continua…)

Dall’ipertesto al web. Storia culturale dell’informatica

di Redazione. 17 febbraio 2009

Dall'ipertesto al web, di Paola CastellucciDall’ipertesto al web. Storia culturale dell’informatica
di Paola Castellucci

Dalla prima formulazione del temine ‘ipertesto’ negli anni Sessanta alla sua più eclatante realizzazione tecnologica con il world wide web: nomi, storie e questioni di un concetto informatico rivoluzionario, nato a cavallo tra cultura umanistica e scientifica. (continua…)

Carnevale a tavola nelle Marche

di Giuseppe D'Emilio. 14 febbraio 2009

di Luigino Bruni e Giuseppe D’Emilio

Trascinato dal Garbino, il vento ghignante che giunge da Roma e che gli incolti chiamano Libeccio, un orrendo spettro si aggira per le coste, per le valli, per i colli e per i monti azzurri delle Marche: il Ramadan, cioè, volevamo dire, la Quaresima.
Contadini, fattori e vergare fiutano l’aria, improvvisamente intristiti: addio feste, balli, canti, corteggiamenti, serenate; addio.
Che tristezza: durante la Quaresima non si può nemmeno contrarre fidanzamento! Approfittiamo, quindi, del Carnevale, il periodo della follia, per mostrare il lato nascosto (o quello vero?) di noi stessi e, soprattutto, per mangiare in vista del prossimo, probabilmente salutare, digiuno. Non a caso un famoso detto popolare recita appunto: “Da giovedì grasso tutte le padelle fan fracasso”…
(continua…)

Parte il blook su Ofelon

di Redazione. 11 febbraio 2009

OfelonIl libro “A piccoli passi – percorso di riflessioni” dei fratelli Riccardo e Giacinto Sabellotti viene pubblicato gratuitamente sul sito del Villaggio di Ofelon sotto forma di blook.

Si tratta di una novità, già annunciata su Pagina Tre, che consiste nell’applicazione di un blog ai paragrafi di un libro in modo da coinvolgere i lettori con i propri commenti man mano che il libro viene pubblicato.

Simpatica anche l’iniziativa di registrarsi al blook con un nickname  e un avatar di ispirazione medievale, così da evocare la suggestione di una vera tavola rotonda.

I concetti fondamentali espressi dal suddetto libro sono stati riassunti in una serie di slide che sono state denominate “concetti in pillole” e le prime dieci sono già on line. Ve ne mostriamo una in anteprima che riteniamo particolarmente significativa.

Elisabetta Brizio, “Pirandello tra la forma e l’insondabile”

di Matteo Veronesi. 7 febbraio 2009

Pubblico, per gentile concessione dell’autrice, un articolo che, pur traendo occasione e spunto da una mia piccola monografia, ha tutto il valore di un contributo originale.

A proposito del Pirandello di Matteo Veronesi (Liguori 2007), Emanuele Licastro nota come l’autore affronti l’argomento da “una sua originale prospettiva”, che consiste in una programmatica assenza di un’ottica unilaterale, di un rigido e monolitico punto di vista da mantenere ad ogni costo: in altre parole, l’autore entra direttamente nell’universo pirandelliano, si inabissa nelle sue pagine “e, dal di dentro, fa esplodere lampi che le illuminano e le connettono a molteplici aspetti della cultura europea del tempo” . (continua…)

Laudomia Bonanni: “L’imputata” (1960)

di Bartolomeo Di Monaco. 1 febbraio 2009

di Bartolomeo Di Monaco

Abruzzese (L’Aquila 8 dicembre 1907 – Roma 21 febbraio 2002), maestra elementare, giudice onorario presso il Tribunale dei minorenni della sua città, e poi consulente presso quello di Roma, l’autrice rivolse sempre la sua attenzione verso i più deboli e i più umili. Scrisse alcuni libri per l’infanzia, tra i quali il più conosciuto è “Le due penne del pappagallino Verzè”, del 1948, ma la notorietà le giunse con i romanzi “L’imputata”, del 1960, vincitore del Premio Viareggio, e con il successivo “L’adultera”, del 1965, finalista al Premio Campiello. Ricevette l’attenzione e gli elogi dei maggiori critici del suo tempo, tra i quali: Eugenio Montale, Emilio Cecchi, Goffredo Bellonci (che la chiamò a collaborare alla terza pagina, di cui era direttore, del “Giornale d’Italia”), Giuseppe De Robertis, Giuseppe Dessì, Enrico Falqui. (continua…)