Celebriamo il Public Domain Day!

di Juan Carlos De Martin. 31 dicembre 2009

Domani, come ogni anno a Capodanno, migliaia di opere entreranno nel pubblico dominio, ovvero quel patrimonio collettivo di opere di ogni genere (romanzi, racconti, poesie, composizioni musicali, canzoni, dipinti, eccetera) che possono essere usate da chiunque per qualunque motivo senza chiedere permesso.

Tanto per citare alcuni nomi famosi, parliamo di Sigmund Freud, Alfonse Mucha, Papa Pio XI e William Butler Yeats – le cui opere, almeno in alcune giurisdizioni [1], entreranno finalmente nel pubblico dominio. (continua…)

Patrizia Garofalo, “‘Vista sull’angelo’ di Massimo Scrignòli”

di Matteo Veronesi. 28 dicembre 2009

l’ultima voce di un uomo insanguinò il vento
tutti gli angeli persero la vita
fuorché uno con le ali mozze
Rafael Alberti, Degli angeli

Siete voi angeli
che persuadete l’uomo a diventare sogno,
che spingete l’uomo verso l’amore
Alda Merini, Magnificat

Poesia d’intelletto in forma di romanzo in versi, eminentemente meditativa, quella di Massimo Scrignòli, espressione e occasione di conoscenza che coagulano l’anima, il sentire, l’amore e persino il “trasumanar”, lo sguardo metafisico verticale che trae l’uomo dalle cure terrene durante il suo indecifrabile cammino nel mondo. (continua…)

Paolo Cacciolati: “Digestione del personale”, Tea, 2009

di Bartolomeo Di Monaco. 24 dicembre 2009

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A Paolo, che conosco, è sempre piaciuto scrivere. Quando ci si mette, la sua penna è caustica al massimo livello. Ho avuto la fortuna di conoscerlo a casa mia, quando venne a trovarmi con Barbara, la sua attuale moglie, anche lei acuta e perspicace, oltre che bella e simpatica.
Il romanzo è il suo primo libro, dopo presenze qua e là su antologie e sul web. La prova, dunque, più importante e, almeno da parte mia, attesa. (continua…)

Gennaro Chierchia: Speed

di Giuseppe D'Emilio. 23 dicembre 2009

copertina SpeedAmore, morte e tanta quotidiana follia, in una raccolta di racconti icastici e surreali, con dialoghi schietti e brillanti, che indaga con ironia le debolezze dell’essere umano.
Vi troverete, fra gli altri: un poliziotto cocainomane alle prese con un raccoglitore di immondizia «abusivo»; uno scrittore in conflitto con la propria sessualità aggredito in casa da una femminista; tre ragazze che festeggiano il compleanno in un locale per pervertiti; un ragazzo investito di uno straordinario potere; un killer su commissione che si innamora della donna che deve ammazzare; un tossicodipendente nauseato dalla vita che si affida alle cure di uno spacciatore pazzoide; Rosco che filma le proprie prestazioni sessuali all’insaputa della compagna; una banda di spacciatori che deve consegnare una partita di cocaina a un criminale con complessi di inferiorità. (continua…)

Bloody Hell

di Redazione. 30 novembre 2009

copertina bloody hellTredici storie su di lui. Tredici storie sull’oscuro signore e i suoi discepoli. Tredici storie sull’essere dai mille volti. Vi sono temi universali come l’amore, l’odio, la morte, su cui tutti hanno un’opinione, su cui tutti hanno un proprio pensiero, una propria idea… i demoni e gli angeli sono fra questi temi universali. Ed ecco allora che nasce un’antologia di racconti dedicata a loro. Un’antologia fatta di storie diverse legate a immagini e credenze diverse. C’è il demone della tradizione medievale, legato ad oscuri rituali e antiche maledizioni e quello che è presente in ogni uomo sotto le spoglie della brama di vendetta; c’è il demone che nasce da terre lontane (Giappone, Cina, altipiani dell’Africa) e quello che si manifesta in una notte senza luna; c’è il demone stanco del suo ruolo e desideroso di essere ammesso in paradiso e ci sono anche gli angeli, angeli pasticcioni e angeli furbi… (continua…)

Gabriele D’Annunzio: “Il compagno dagli occhi senza cigli”, Treves, 1928

di Bartolomeo Di Monaco. 30 novembre 2009

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Gabriele D'AnnunzioIl romanzo, che è del 1928, porta questa dedica: “A Eleonora Duse/ che del suo genio e del suo amore/ in tutta la sua vita di esilii/ fece a se stessa alterne/ una luce di lampada/ una luce di rogo. L’idillio amoroso con la Duse era terminato nel 1904; qualche anno prima, il 1900, il poeta si era ispirato a lei nel romanzo “Il fuoco”.
Devo ringraziare il prof. Giorgio Bárberi Squarotti che mi consigliò di prendere in mano questo romanzo, che considera tra i più belli di D’Annunzio.
Sin dalle prime pagine si respira un’aria insolita, infatti, prudente, compassata, rivolta all’indagine e alla riflessione. Le parole sono sapientemente misurate, le frasi trasmettono le emozioni con la serenità di una scrittura consapevole della sua forza. La vasta cultura dell’autore vi è diligentemente distillata, tale da far corpo con la narrazione: “L’anima in me è alta, sollevata da una specie di delirio stellare.”
Egli attende la visita di un lontano compagno di scuola, Dario (così lo ricorda: “pallore quasi diafano, labbra arcuate, occhi grigi senza cigli, scarsi sopraccigli, mento robusto, gote scarne, capelli fini e lisci, sopra un’alta fronte solcata di vene cerulee”), che ha vissuto in Inghilterra per molti anni ed ora ritorna in Italia perché gravemente malato di tisi. Fu il “compagno diletto”. Teme però quella visita che sicuramente lo condurrà a rievocare gli anni dell’adolescenza: “Crepuscolo dell’adolescenza, pieno di musiche soffocate e di pensieri impigliati nelle vene inestricabili, come parlerò io di te?” (continua…)

Il blook “A piccoli passi” diventa inglese

di Redazione. 27 novembre 2009

OfelonOfelon is starting!

Il libro “A piccoli passi – percorso di riflessioni” dei fratelli Riccardo e Giacinto Sabellotti, presentato nel mese di febbraio all’inaugurazione della pubblicazione sotto forma di blook, è ora on-line anche nella versione inglese. Il titolo tradotto è: ”One step at a time – a path for reflection“. Sul sito, sono inoltre già pubblicate le prime dieci slide collegate al libro: ”concetti in pillole” per sintetizzare i punti salienti del libro.

L’iniziativa fa parte del progetto “Il Villaggio di Ofelon“, un sito di condivisione e partecipazione culturale, in cui ognuno può offrire il suo contributo all’evoluzione e alla diffusione di un nuovo concetto di democrazia, che sia veramente rispettosa delle necessità dei propri cittadini, e a un nuovo concetto di informazione che sia gestibile da tutti. Un “adattamento culturale” che porti a un nuovo concetto di progresso concretamente vantaggioso, raggiunto attraverso il confronto e la condivisione delle idee.

Liberiamo il Wi-Fi

di Redazione. 26 novembre 2009

La carta dei cento, per il libero Wi-Fi

Il 31 dicembre 2009 sono in scadenza alcune disposizioni del cosiddetto Decreto Pisanu (“Misure urgenti per il contrasto del terrorismo internazionale”) che assoggettano la concessione dell’accesso a Internet nei pubblici esercizi a una serie di obblighi quali la richiesta di una speciale licenza al questore. Lo stesso Decreto, inoltre, obbliga i gestori di tutti gli esercizi pubblici che offrono accesso a Internet all’identificazione degli utenti tramite documento d’identità .

Queste norme furono introdotte per decreto pochi giorni dopo gli attentati terroristici di Londra del luglio 2005, senza alcuna analisi d’impatto economico-sociale e senza discussione pubblica. Doveva essere provvisoria, ed è infatti già scaduta due volte (fine 2007 e fine 2008) ma è stata due volte prorogata. Si tratta di norme che non hanno alcun corrispettivo in nessun Paese democratico; nemmeno il Patriot Act USA, approvato dopo l’11 settembre 2001, prevede l’identificazione di chi si connette a Internet da una postazione pubblica. (continua…)

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