Il “severo Canzoniere” di Davide Monda

di Matteo Veronesi. 29 luglio 2008

Pubblico, in anteprima, la mia postfazione al libro di poesie (di imminente pubblicazione) di Davide Monda, già noto come traduttore e storico delle idee, attento principalmente alle tradizioni di pensiero calvinista  e platonico-agostiniana e ai rapporti fra letteratura ed etica.

“Io sono prima di tutto un poeta”. Questo mi diceva Davide consegnandomi, non senza una certa mia lieta sorpresa, quest’opera, o meglio questo “ciclo” poetico, contrassegnati da un grado oggi inconsueto di organicità e di premeditazione, da un respiro e da un disegno strutturali e costruttivi organici, calcolati, per così dire baudelairiani (“un libro che sia un libro, che abbia un inizio e una fine…”), che oggi il “postmoderno” (tanto nelle sue forme minimalistiche, quanto in quelle neo-sperimentaliste) sembrerebbe escludere o far apparire obsoleti. (continua…)

“Poesia diffusa” e civiltà dello spettacolo

di Matteo Veronesi. 29 luglio 2008

Ripropongo qui un mio intervento ispirato da un dibattito in corso nel sito Universopoesia (universopoesia.splinder.it)

Non credo di potermi unire a coloro che magnificano le nuove prospettive di diffusione della poesia che si aprirebbero grazie a fenomeni come i festival, le letture, gli slam: fenomeni perlopiù occasionali, transitori, episodici, destinati a cadere, restare inghiottiti e infine dissolversi nell’indistinto flusso cronistico e mediatico. (continua…)

L’eterno ritorno dell’uxoricidio

di Giuseppe D'Emilio. 25 luglio 2008

Copertina \
Pubblichiamo una recensione di Alessandro Cartoni del romanzo “Tornerai ogni mattina” di Samuele Galassi (ed. Cento Autori, 2008)

Il romanzo d’esordio di Samuele Galassi, Tornerai ogni mattina, (edizioni Cento Autori,15 euro) riesce ad imporsi, nonostante la mole delle pagine e uno sbiadito plot noir, proprio grazie ad una forte essenzialità linguistica. Il minimalismo spaesante di Galassi riverbera a fondo, come una specie di lente deformante, le zone abusate della nostra quotidianità (nell’epoca della riproducibilità tecnica dell’esistenza), rivelandone gli elementi alienanti, nevrotici, massificati, soffocanti, perturbati e perturbanti. (continua…)

Terza edizione del Festival della musica libera

di Massimiliano Pellegrino. 25 luglio 2008

E’ partito ieri e si concluderà domani alla Fattoria di Vigheffio (Parma) la terza edizione del Creative Commons & Copyleft Culture Festival, il festival della musica libera da licenze. Tre giorni di musica, teatro e dibattivi coperti sotto la formula del “permesso d’autore” contro il rivale “copyright”.

Organizzato dalla SM4X e la Cooperativa sociale Avalon Onlus, con il patrocinio della Regione Emilia Romagna, l’appuntamento rappresenta la prima rassegna italiana dedicata a un modo alternativo di concepire la diffusione della musica, della cultura e dell’arte nell’era di internet. Sul palco si esibiranno artisti italiani che si avvalgono di licenze libere, cioè caratterizzate dalla possibilità, garantita dallo stesso autore, di utilizzare e ripubblicare le opere gratuitamente. (continua…)

A Roma, una città per i bambini

di Massimiliano Pellegrino. 22 luglio 2008

Logo \Si svolgerà dal 30 Agosto al 14 Settembre a Roma la quattordicesima edizione de “La Città in Tasca“, la manifestazione storica dell’Estate Romana dedicata ai bambini, con cultura, spettacolo e giochi. Il Parco di San Sebastiano, in viale delle Terme di Caracalla, sarà la cornice dell’evento che quest’anno presenterà interessanti novità. Nuovi laboratori, nuovi spettacoli teatrali con compagnie internazionali e tantissime altre sorprese. (continua…)

“Lo scrittore votato da scrittori”, premio letterario del P.E.N. Club Italiano

di Massimiliano Pellegrino. 17 luglio 2008

P.E.N. Club ItalianoGiunge alla sua 18esima edizione il Premio Letterario del P.E.N. Club Italiano, “Lo scrittore votato da scrittori”, o come è stato ribattezzato dalla stampa, “l’antipremio”. I 250 scrittori soci del P.E.N. Club Italiano hanno scelto col loro voto la cinquina dei finalisti del Premio Letterario. In finale arrivano:

  • Alberto Arbasino con “L’Ingegnere in blu” (Adelphi Ed.);
  • Fernando Bandini con “Dietro i cancelli e altrove” (Garzanti Ed.);
  • Paolo Giordano con “La solitudine dei numeri primi” (Mondadori Ed.);
  • Giampaolo Pansa con “I gendarmi della memoria” (Ed. Sperling & Kupfer);
  • Nelo Risi con “Né il giorno né l’ora” (Mondadori Ed.).

Il vincitore dell’edizione 2008 succederà a Serena Vitale, vincitrice della passata edizione con il romanzo “L’imbroglio del turbante“, e ai vari Susanna Tamaro, Antonio Tabucchi, Giovanni Sartori, vincitori negli anni passati. Il successo immediato che il premio ha riscosso è da attribuirsi a vari fattori, tra cui il principale è il sistema di votazione (il doppio turno con schede anonime), che lo allontana dal novero dei premi pilotati dall’industria editoriale. Non si può dimenticare, inoltre, il clima di comunione letteraria che permea le tre giornate compianesi, durante le quali gli scrittori italiani, e da poco anche gli europei, si incontrano, si affiatano, rinnovano amicizie, senza che il trilling dello scrutinio fatto in piazza scateni gelosie o eccessi di divismo.

I risultati del secondo voto scritto verranno aperti direttamente dal notaio, il giorno della premiazione. La cerimonia avverrà sabato 6 settembre nella sua sede abituale, l’intatto borgo medioevale di Compiano, in val di Taro (Parma) e nel suo castello. Com’è ormai tradizione, il Premio sostenuto dalla Fondazione Cariparma sarà allietato dal Quartetto AFEA del Conservatorio G. Verdi di Milano e da una mostra d’arte dedicata alle opere dello scultore Emilio Baracco che sarà presente alla cerimonia.

“Sotto la maschera del diletto”. Il romanzo-pittura du Marco Marangoni

di Matteo Veronesi. 15 luglio 2008

Sarebbe, quella postmoderna, un’epoca segnata, per antonomasia, dalla finis historiae, dalla definitiva eclisse delle “grandi narrazioni”, epiche ed onnicomprensive, se non addirittura dall’irrevocabile morte della letteratura, ormai dissolta in forme espressive ibride, contaminate, multimediali: l’epoca “liquida” dell’effimero, del transeunte, dell’evento appariscente ed ingannevole, che vanificano ogni possibilità di conoscenza e di comprensione attraverso la cultura della parola e del testo, la riflessione etica e filosofica, l’attitudine tutta umanistica al raccoglimento e alla meditazione. Come dice una poesia di Derek Walcott, l’uomo si fa incontro alla Storia, ma la Storia non lo riconosce, non gli offre più un senso e una collocazione. (continua…)

La ballata degli impiccati

di Lavinia Farnese. 14 luglio 2008

LocandinaAmara, inquieta, criminale. È l’America ai tempi di Carl Panzram, una vita di omicidi prima del braccio della morte. Negli anni Venti fa rosse di sangue strade e bettole degli Stati Uniti. Nel 1995 ispira al regista Tim Metcalfe “Killer, diario di un assassino”. Nel 2008 rivive ne “La Ballata degli Impiccati”, bel lavoro di Marco Lorenzi e Barbara Mazzi, che insieme riaprono, dopo gli antichi (e macabri) fasti parigini dei primi del ’900, i battenti del Teatro Grand Guignol.

“Oggi, si parla sempre di morte. Nelle cronache dei tg, nei film, nelle conversazioni tra amici. Noi, rivisitando la storia di Panzram, violentiamo la moda”, raccontano gli autori/attori con ancora il trucco di scena in volto. Ed ecco che i diari del killer e le cronache di quegli anni rivivono in diretta, sul patibolo-palco. Ecco che uno dei più tremendi casi giudiziari d’oltreoceano si fa duello verbale e umano tra un sadico presentatore in giacca rossa (Mazzi) e un omicida condannato a morte, senza più speranza di redenzione (Lorenzi). (continua…)

Sulla poesia di Narda Fattori

di Matteo Veronesi. 11 luglio 2008

Una esponente di assoluto rilievo della grande fioritura di‭ “‬poesia femminile‭” (‬ammesso che simili classificazioni abbiano un senso e un valore‭) ‬cui si è assistito in Romagna negli ultimi anni‭ (‬basti pensare a Rosita Copioli o a Fiorangela Arfelli‭) ‬è certo Narda Fattori,‭ ‬il cui libro più maturo,‭ ‬equilibrato e compiuto‭ (‬quasi sintesi e vertice del suo ricco e sfaccettato percorso creativo‭) ‬è forse‭ ‬Verso Occidente,‭ ‬edito nella minuta e preziosa collana Terremerse dell’editore Fara‭ (‬Santarcagelo‭ ‬2004‭); ‬una categoria,‭ ‬questa della poesia femminile,‭ ‬che‭ ‬-‭ ‬per inciso‭ ‬-‭ ‬andrà intesa,‭ ‬oggi,‭ ‬al di fuori di qualsiasi unilaterale colorazione ideologica e polemica,‭ ‬e indicherà più che altro un’intima,‭ ‬raccolta e intensamente vissuta dimensione esistenziale,‭ ‬culturale,‭ ‬espressiva‭ ‬-‭ ‬uno sguardo,‭ ‬gettato sul linguaggio e sul mondo,‭ ‬obliquo,‭ ‬defilato,‭ ‬lievemente straniante,‭ “‬altro‭” ‬rispetto al logocentrismo,‭ ‬al razionalismo ostinato e severo in cui rischia di chiudersi,‭ ‬proiettato sui campi del pensiero,‭ ‬il‭ “‬principio maschile‭”‬. (continua…)

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