Riprendimidi Lavinia Farnese. 29 aprile 2008
Con: Alba Rohrwacher, Marco Foschi, Valentina Lodovini, Alessandro Averone, Marina Rocco, Cristina Odasso, Francesca Cutolo, Massimo De Santis Giovanni e Lucia, non c’è che dire, hanno i trent’anni di oggi. Nessun commento.
I demoni di San Pietroburgodi Franco Pecori. 28 aprile 2008
Montaldo torna al lungometraggio dopo 18 anni (Tempo di uccidere, 1989) e rafforza il senso del proprio impegno culturale e politico contro le soluzioni violente dei problemi sociali, siano delitti di Stato (Sacco e Vanzetti, 1970) o attentati terroristici contro lo Stato. I demoni di San Pietroburgo si apre proprio con l’uccisione di un membro della famiglia dello Zar ad opera di una pattuglia di rivoluzionari. E’ il 1860 e le idee di Bakunin hanno in Russia una circolazione sempre meno sotterranea. (continua…) Nessun commento.
Audiolibridi Giuseppe D'Emilio. 26 aprile 2008
In questi giorni l’argomento “audiolibri” è particolarmente attuale, visto che il 18 aprile, sul Corriere della sera è apparso un articolo di Vera Schiavazzi (vedi sotto) che ha dato origine a discussioni in Rete, sui giornali, in radio, eccetera. (continua…) Nessun commento.
Uguccioni su Girolamo Simoncellidi Giuseppe D'Emilio. 26 aprile 2008
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V2 Day (un Grillo per l’informazione libera)di Marco Calvo. 22 aprile 2008
Il cittadino informato può decidere, il cittadino disinformato “crede” di decidere. Disinformare è il miglior modo per dare ordini. Si raccoglieranno le firme per tre referendum:
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Poesie di Lara Lucaccionidi Giuseppe D'Emilio. 21 aprile 2008
Pubblichiamo alcune poesie di Lara Lucaccioni; segue una presentazione della poetessa, curata da Alessandro Cartoni. (continua…) Nessun commento.
Il nichilismo e i giovanidi Giuseppe D'Emilio. 21 aprile 2008
Attraversare il deserto. Il nichilismo e i giovani di Alessandro Cartoni Abbiamo per anni considerato l’affermazione di Nietzsche “il deserto cresce” più come una suggestiva metafora, buona per i dibattiti da salotto, che come un vero allarme sullo stato del nostro tempo (e sullo spirito dei tempi). Il nichilismo, quando è stato preso sul serio, è sempre stato visto come il pericoloso alone che circondava la personalità eccentrica o patologica oppure deviante. In questa interpretazione che chiamiamo “riduzionista”, da parte sia cattolica sia razionalista, si è sempre evitato di fare i conti con un fenomeno di massa, perché nelle nebbie della singolarità, nelle oscure terre della patologia è comodo poter relegare ciò che è il risultato di una responsabilità collettiva e che per questo veste i panni dell’inquietante. (continua…) Nessun commento.
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