Non è mai troppo tardidi Franco Pecori. 30 gennaio 2008
Titolo: Non è mai troppo tardi, di Rob Reiner, 2007 Carter (Freeman) ha passato 45 anni sotto al cofano delle auto. Avrebbe preferito la filosofia, ma era al primo anno di studi quando la sua vita prese una piega diversa. Edward (Nicholson) invece è miliardario. Non è mai riuscito a frenare l’impulso all’accumulo. Di buon carattere l’uno, nervoso l’altro, i loro occhi hanno sguardi molto diversi. Ce ne accorgiamo quando la sorte li mette accanto nella stessa stanza di ospedale. La differenza è che di quella casa di cura Edward è il proprietario. Confronto di caratteri, scene sul divertente. Ma il bello deve ancora venire. E poggerà su una base per nulla piacevole: i due dovranno morire presto, così dicono i referti medici. Sorte simile, soldi diversi. (continua…) Commenta questo articolo (ora ci sono: 0 commenti).
Mattia Signorini, Lontano da ogni cosadi Giuseppe D'Emilio. 25 gennaio 2008
Dopo “Severo American Bar”, uscito nel 2004 per PeQuod, il giovane scrittore veneto, nato nel 1980, si presenta al pubblico dei lettori con questa seconda opera narrativa. Vi si raccontano le vicende di alcuni giovani di oggi. È Stefano Bersani che ne parla, che si è trasferito a Padova con un amico pittore, Alberto Lari, e insieme frequentano l’università. (continua…) Commenta questo articolo (ora ci sono: 0 commenti).
Intervista a Massimiliano Nuzzolodi Giuseppe D'Emilio. 25 gennaio 2008
di Gabriele Naia Titolo, sottotitolo, grafica: tutto fa pensare ad un libro-anti-Moccia. Invece, si inizia a leggere e ci si imbatte in una sorta di curioso inventario, che vede 193 diversi modi di morire. Modi brutti, verrebbe da pensare. Di mezzo c’è quasi sempre la violenza, la droga, la sfiga. A parlare, non c’è nessuno che se ne sia andato nel sonno, senza far rumore, ma solo gente che ha chiuso con la vita in maniera brusca. Per iniziare, quindi, domanda alla Marzullo: una rivisitazione in chiave ironica e attuale di Spoon River con un titolo furbo? O un titolo attuale per tornare su un tema eterno come quello della voce dei morti? Che poi forse è la stessa cosa… ma iniziamo così! (continua…) Commenta questo articolo (ora ci sono: 0 commenti).
Oscar 2008, le Nomination: Tornatore è fuoridi Franco Pecori. 24 gennaio 2008
80. Academy Awards Nominations La cerimonia di consegna dell’Oscar il 24 febbraio. Film Attore Attrice Commenta questo articolo (ora ci sono: 0 commenti).
Il club di Jane Austendi Franco Pecori. 22 gennaio 2008
Titolo originale: “The Jane Austen Book Club”. Con: Kathy Baker, Maria Bello, Marc Blucas, Emily Blunt, Amy Brenneman, Hugh Dancy, Maggie Grace, Jimmy Smits, Kevin Zegers, Lynn Redgrave. Letteratura e cinema non vanno quasi mai d’accordo. Mai, in senso stretto. Schermo e parola scritta hanno nel loro destino una fatale diversità. Il che non significa incomprensibilità. Anzi, non dobbiamo dimenticare che il significato e il senso delle “immagini” si traduce comunque in parola, non solo quando – come adesso – ne scriviamo, ma nel momento stesso che ne fruiamo, cioè le vediamo e, secondo un linguaggio interno, le “leggiamo”, le interpretiamo, le valutiamo. Certo, le parole che “traducono” le immagini possono essere di volta in volta diverse. Dipende dal contesto. Diverse come la vita e la storia di ciascuno. Ma non tanto diverse da essere, in sé, incomprensibili. Potremo sempre, volendo, assumerne il senso. Il discorso ci viene dalla struttura di questo film che sembra molto convenzionale e salottiera, ma invece ha una sua “profondità” tutt’altro che immediata. La figura della signora Jane Austen è l’equivalente di un campo minato. Il campo è il luogo dove si gioca l’esercizio “perditempo” di sei personaggi impegnati (siamo a Sacramento, nella California di oggi) nella lettura “ragionata” di altrettanti libri della scrittrice in oggetto: una specie di “club del libro” dedicato a Jane Austen, la preromantica autrice britannica di fine Settecento. (continua…) Commenta questo articolo (ora ci sono: 0 commenti).
Il diario dei sogni di Marco Candidadi Giuseppe D'Emilio. 22 gennaio 2008
Segnaliamo volentieri l’ultimo romanzo di Marco Candida, edito dalle edizioni Las Vegas. Verino Lunari, ventottenne disoccupato, in seguito a una serie di violenti attacchi di panico comincia a assumere quotidianamente una compressa di Cipralex, un antidepressivo che come sorta di effetto collaterale gli provoca ogni notte sogni vividissimi. Verino decide di registrare i suoi sogni in un diario, e in seguito di stendere un resoconto dove riportare quelli per lui più significativi. Qui è come se ci offrisse di entrare nella sua stanza segreta delle follie. (continua…) Commenta questo articolo (ora ci sono: 0 commenti).
Reading del Caso Freud a Romadi Giuseppe D'Emilio. 20 gennaio 2008
Venerdì 1 febbraio, alle ore 19.30, presso l’ArtStudio Café (via dei Gracchi 187/a, Roma), si terrà un reading letterario organizzato dalla casa editrice Giulio Perrone: gli attori dell’associazione culturale Artemidea, diretti da Stefano Magliole, metteranno in scena Il caso Freud di Aldo Putignano. Sarà presente l’autore. L’evento è organizzato dalla ditta Fratelli Tamburini.
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Collaborazione con “CritamorCinema”di Redazione. 11 gennaio 2008
Parte oggi la collaborazione con “CritamorCinema”, magazine del noto critico Franco Pecori, dedicato non solo al cinema . (continua…) Commenta questo articolo (ora ci sono: 0 commenti).
Bianco e nerodi Franco Pecori. 11 gennaio 2008
Con: Fabio Volo, Ambra Angiolini, Aïssa Maïga, Eriq Ebouaney, Anna Bonaiuto, Franco Branciaroli, Katia Ricciarelli, Teresa Saponangelo, Awa Ly, Billo, Bob Messini. Una gran voglia, un’esigenza di stare dalla parte giusta, contro i pregiudizi che, anche da noi, impediscono rapporti “normali” tra bianchi e neri. L’intento è dichiarato dalla regista, la quale conferma, dopo La bestia nel cuore (le molestie del padre, nodo scabroso nell’infanzia di Sabina/Giovanna Mezzogiorno), la vocazione a scoperchiare le pentole del conformismo; e ora, apertis verbis in conferenza stampa, denuncia che «nessuno sponsor italiano ha voluto sponsorizzare gli africani». Soddisfatta, invece, l’Amref. Scelta come “partner” nella produzione e presentazione di Bianco e nero, l’African Medical and Research Foundation ha giudicato il film «educativo e necessario per combattere il razzismo». (continua…) Commenta questo articolo (ora ci sono: 0 commenti).
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