Due strennedi Giuseppe D'Emilio. 24 dicembre 2007
Liber Liber e vibrisselibri, associazioni culturali con finalità per certi versi simili, mettono sotto l’albero due preziosi regali di Natale:
Auguri! Commenta questo articolo (ora ci sono: 0 commenti).
“Angeli” anche in versione parlatadi Giuseppe D'Emilio. 18 dicembre 2007
Carlo Lucarelli Il racconto “Angeli” dello scrittore e presentatore televisivo Carlo Lucarelli, pubblicato in esclusiva da Pagina Tre ad ottobre, è da oggi disponibile anche in versione parlata grazie alla voce di Silvia Cecchini e alle musiche di Ivan Genesio. Il racconto è stato musicato sfruttando gli spazi “bianchi” fra un capoverso e l’altro. Arpe, organi e violini per raccogliere ciò che di musicale ispirano gli angeli; il tutto condito con una musica di sottofondo che inquadra l’ironia con la quale Lucarelli descrive alcuni “moti celesti”. Per leggere e ascoltare Angeli. Commenta questo articolo (ora ci sono: 0 commenti).
La cronaca nera di Connelly si trasforma in fictiondi Giuseppe D'Emilio. 16 dicembre 2007
Intervista a Michael Connelly È successo tutto dopo il Festival della Letteratura di Mantova: la nostra intervista a George Pellecanos infatti ci ha messo sulle tracce di un altro grande del thriller internazionale, Michael Connelly che si è raccontato a cuore aperto il 4 e 5 dicembre 2004 a Tutti i colori del giallo. Il celeberrimo scrittore americano ha parlato a lungo del suo mestiere di cronista di nera, delle sue passioni per il cinema e la letteratura e ha persino anticipato le prime pagine di un suo romanzo inedito in Italia, The Narrows. Siete pronti ad esplorare con noi il cuore nero della sua Los Angeles? (continua…) Commenta questo articolo (ora ci sono: 0 commenti).
Il passo dei Longobardidi Giuseppe D'Emilio. 15 dicembre 2007
Bartolomeo Di Monaco recensisce “Il passo dei longobardi” di Arrigo Benedetti (Mondadori, 1964) Ponte a Moriano, il paese distante otto chilometri da Lucca, apre gli scenari di questo romanzo. È il paese dove l’autore è nato, attraversato dal fiume Serchio, i cui umori bizzarri hanno accompagnato e ancora accompagnano la vita di quella gente. Siamo nel 1922, agli inizi del fascismo. Al bar è seduto lo squadrista Silvio, e più avanti, nel buio della sera, alcuni suoi camerati stanno sottoponendo alla tortura dell’olio di ricino qualche sventurato. Il protagonista Franco Arnolfini (il romanzo è però autobiografico) ode le imprecazioni e i conati, come i suoi compagni Ciro e Leonello. Silvio appare compiaciuto del potere di cui dispone. È l’inizio di una serata che non uscirà più dalla memoria dello scrittore, e terminerà con l’assassinio di Marcello da parte di Silvio, suo coetaneo. Commenta questo articolo (ora ci sono: 0 commenti).
Formazione Politica, il Parlamento dei cittadinidi Massimiliano Pellegrino. 1 dicembre 2007
In un periodo in cui la disaffezione alla politica ha raggiunto livelli preoccupanti, nasce un’associazione che vuole dare voce ai cittadini nella discussione dei progetti di legge: Formazione Politica, il Parlamento dei cittadini. (continua…) Commenta questo articolo (ora ci sono: 0 commenti).
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