IPRED 2: quando la difesa del diritto d’autore va fuori controllodi Redazione. 10 aprile 2007
Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa notizia da Frontiere digitali: Abbiamo pochi giorni per salvaguardare la nostra libertà! Internet, per come lo conosciamo oggi, potrebbe presto sparire: blindatura dei contenuti digitali e dell’hardware, maggiore potere alle multinazionali, controllo pervasivo dei comportamenti delle persone e altro ancora. L’avanzare della proposta di legge (direttiva europea IPRED2) preoccupa per ora solo gli esperti, ed è questo il problema più grave! Avanza nel silenzio una normativa che verrà votata al Parlamento Europeo il 24 aprile 2007 e che può sconvolgere l’attuale scenario del diritto d’autore, rinsaldando le prerogative delle grandi multinazionali, e le loro presunte “proprietà intellettuali”, e il tutto… a scapito della nostra libertà! Due sostanzialmente sono le cose che fanno rabbrividire in questa iniziativa:
La “privatizzazione delle indagini” comporta una violazione della privacy tanto subdola quanto inaudita, dal momento che l’indagine vedrebbe tecnici di parte accedere a dati sensibili dell’indagato. Per quanto riguarda la lesione della “proprietà intellettuale” la direttiva impone ai singoli Stati di considerarla, sempre e comunque, come un reato penale. Rendendola di una gravità abnorme: verrebbe punita più dello stupro, o del tentato omicidio! Si richiede il supporto di tutti per bloccare sul nascere una normativa che non si limita a ostacolare l’uso fraudolento di contenuti protetti da copyright, ma di fatto impedisce la libera condivisione del sapere. Per firmare la petizione: http://www.petitiononline.com/IPRED2/petition.html Per maggiori informazioni:
Ancora una volta, dopo il tentativo non riuscito di introdurre la brevettabilità del software, l’Europa discute su una direttiva che tende a impedire la libera diffusione delle idee e della tecnologia, diamo tutte/i un contributo affinchè il futuro sia ancora una opportunità e non una minaccia! 336 |
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