“Estasia” di Francesco Falconidi Giuseppe D'Emilio. 14 febbraio 2007
Il bimbo ristette, lo sguardo era triste, Mi sono sentito così alla fine del libro, come il bambino della canzone di Guccini. I luoghi classici del fantasy ci sono tutti: l’adolescente in crisi davanti al mondo che gli impone di crescere aldilà dei traumi ai quali lo sottopone, il suo potenziale inespresso che diviene prima potere magico (nella dimensione onirico-parallela di Estasia) per poi trasformarsi in doti da giovane adulto. Un reame incantato sotto la minaccia del Male retto da una principessa forte e romantica, e popolato da amici di varie razze pronti a contrappuntare la storia con momenti allegri e riflessivi ma, soprattutto, una immaginazione libera capace di far vivere personaggi e storie dai colori pastello. Perché questo romanzo diventa mano a mano che avanza molto visuale, fatto di eventi e scene delineate in colori netti, dove anche il nero è presente, ma è un nero necessario a far risaltare tutti gli altri colori, destinato a soccombere per poi (inevitabilmente) ritornare non nell’ottica di un approccio sterilmente seriale, ma perchè la vita è così, le vittorie (e le sconfitte) sono temporanee, e non giustificano nè la disperazione nè la sfrontatezza. Nel proliferare di nuove proposte fantasy destinate ad un pubblico più giovane, di sicuro la saga di Estasia merita di essere letta, al pari di tante altre proposte che giungono dall’estero. A questo punto è doveroso un avvertimento: se siete lettori di fantasy abituati a Martin, Jordan, eccetera, qui non troverete storie intricate e cupe come le loro. Ma se volete fare un regalo ad un lettore più giovane o, addirittura, cimentarvi nella lettura ad alta voce per affabulare un po’ di giovani cuori, be’, allora questo è il romanzo che fa per voi, un romanzo che ha in sé tutta la freschezza immaginifica di Michael Ende e la sua Storia Infinita oppure di film indimenticabili come Labyrinth. E se vorrete dare un occhiata al sito http://www.estasia.net/ non rimarrete delusi. Per acquistare il romanzo presso la libreria online “Webster”, partner di “Liber Liber”: 569 |
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