Intervista a Claudio Cerasuolodi Sara Mostaccio. 27 febbraio 2007
Sara Mostaccio intervista Claudio Cerasuolo, autore di Lacrime d’assicuratore, recensito da Pagina Tre. Aviatore, sociologo, giornalista, scrittore. Un percorso variegato ma significativo. Come approda alla narrativa? Una delle ragioni per scrivere può essere legata all’abitudine alla lettura. Leggere un libro vuol dire entrare nel mondo di un autore, dunque un viaggio. L’abitudine al viaggio stimola la curiosità, offre occasioni di confronto, alla fine di emulazione. (continua…) Nessun commento.
Consapevolezza e informazione, unici mezzi di difesadi Serena Ricci. 22 febbraio 2007
Perché in Italia, un Paese occidentale, ricco, e con una bassa (tuttavia scandalosamente mai azzerata) percentuale di analfabetismo, i cittadini debbono difendersi dai propri governanti. L’unica arma di difesa a nostra disposizione è la libera informazione, la conoscenza, la cultura. (continua…) Nessun commento.
EDUCAZIONE SOSTENIBILE di Stephen Sterling (Anima Mundi editrice – collana foglie leggere 2006)di Francesco Simone. 20 febbraio 2007
Ma il problema sta proprio forse in quei limiti; Siamo pronti ad accettare di non avere regole? Che prospettiva di vita può avere un sistema sociale che ripetutamente tende a non accettare regole educative e che soprattutto sembra incapace di riformulare le esistenti in ragione di uno sviluppo futuro? Gli episodi innumerevoli di frantumazione delle regole dei rapporti sociali sia della scuola che dei rapporti interpersonali in genere propongono alcune riflessioni che devono essere propositive per un cambiamento. (continua…) Nessun commento.
ISOLE di Arnaldo Firmani (a richiesta presso www.terpress.com – 2006)di Francesco Simone. 20 febbraio 2007
Le isole sono spazi da raggiungere, insiemi raggiunti (ma spesso irraggiungibili) come quando sei stato li a fine serata e poi dici a te stesso “non ci sono riuscito. Non le ho detto nulla”. (continua…) Nessun commento.
“Estasia” di Francesco Falconidi Giuseppe D'Emilio. 14 febbraio 2007
Il bimbo ristette, lo sguardo era triste, Mi sono sentito così alla fine del libro, come il bambino della canzone di Guccini. Nessun commento.
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