Un angolino speciale della mia libreria è dedicato ai libri della mia infanzia. I libri hanno sempre fatto parte della mia vita visto che, al loro fascino irresistibile, non ho mai saputo resistere e già da piccola ero la fiera proprietaria di un angolino della libreria di casa. Uno dei ricordi più teneri che conservo, infatti, è quello della “spesa” estiva che facevo in libreria a inizio giugno, quando mi rifornivo di libri da leggere durante le vacanze.
A far da padrone nella mia piccola libreria erano i titoli della collana “Il Battello a Vapore”, che proprio quest’anno festeggia i suoi primi vent’anni. Lachiave vincente della collana era sicuramente la vasta gamma di titoli che permetteva, e permette ancora oggi, ai piccoli lettori di crescere in compagnia dei loro libri. Si iniziava con i libri dal dorso bianco, poi c’erano quelli blu, quelli in arancione e infine i rossi, per i giovani lettori. Questo piccolo arcobaleno testimonia la mia evoluzione da piccola a giovane lettrice e, ancora oggi, mi capita spesso di rileggere quelle piccole e meravigliose storie, che mi hanno aiutato a stimolare la mia fantasia. [continua...]
Nessuno ha mai considerato il maggior deposito della storia dell’uomo, l’errore di calcolo e di giudizio, quale materia prima d’interpretazione dell’uomo e della storia. È il tema della sala, composta di elementi apparentemente disparati. Sulla parete sinistra una lavagna reca una formula ingigantita: pg = g(p)2 (p + a)n. Sotto, una cattedra, o solo una struttura di metallo, composta sul quadrato, la cui formalizzazione logica è di facile percezione, così euclidea come appare. Da questa struttura, attraverso un microfono, parla il pensiero contemporaneo.
Qual è la qualità dell’arte, quella caratteristica per la quale l’opera d’arte è tale? Esiste la formula matematica della morte, ovvero: esiste una matematica della vita? Queste ed altre simili questioni all’incrocio tra la scienza, la filosofia e il surreale, vengono dibattute da Monsieur de P. e dai suoi tanti interlocutori nelle Piccole Provinciali di Fabio Mauri, parodia delle celebri Lettere provinciali di Blaise Pascal. In uno stile che dileggia quello dell’epoca ma scorre attraverso la modernità e le sue vette intellettuali (dalla relatività einsteiniana alla meccanica quantistica o al teorema di incompletezza di Godel), preferendo all’argomentazione serrata il botta-e-risposta dei tanti personaggi chiamati in causa (da Tardieu a Parmenù, dall’Abate di S. Philippe a Sardafàtte), che non disdegna il gustoso gioco di parole (come quello in cui Madame de Bérignac rivolge al matematico Lipinsky “un segno infinitesimale di approvazione”; o quando il dibattito sembra incapace di approdare a un’adeguata e concreta “meta fisica”) Fabio Mauri, scomparso nel 2009, consegna un’opera che fece gola ad Adelphi e a Valentino Bompiani, e che oggi viene data alle stampe dall’editore Il Canneto, con un’intervista di Gianfranco Pangrazio all’autore (2006) e un saggio conclusivo dello stesso.
F. Mauri, LE PICCOLE PROVINCIALI di M. de P., ed. Il canneto, 2011, pp. 102, euro 12.
Nel quarto secolo della sua attività culturale, l’Accademia Nazionale di Scienze Lettere e Arti di Modena dà vita a una Collana di studi sui fondamenti e sulla filosofia della fisica intesa come «risposta alle richieste di una società sensibile alla riflessione storico-critica sulle scienze, punta di diamante del moderno sapere», come scrive Giuseppe Gemignani nella sua Presentazione del volume I concetti della fisica, curato da F. Pollini e G. Tarozzi. [continua...]
Nell’ultimo anno la Apple ha venduto più che nei 28 anni precedenti, messi insieme.
Grafico vendite Apple, dati Asymco
Questi numeri oggettivamente impressionanti, a mio avviso, dimostrano quanto il mondo dell’informatica avesse bisogno di innovazione. La Apple adotta delle strategie che in buona parte non condivido (formati proprietari, contratti vincolanti, ossessione per i brevetti, anche i più controversi, ecc.). Ma non si può negare che – a differenza di altri produttori – dedica molte risorse e molto tempo alla qualità e alla ricerca. [continua...]
Giuseppe Samperi, Il miliardesimo maratoneta, collana “Licheni” n° 2, Edizioni del Calatino, Castel di Iudica (CT) 2011, pp. 96 – ISBN 978-88-97554-00-4
«Il debito non è il tempo che ho mancato ma la distanza non prevista, il prezzo esente vita da scontare»
Sarebbe sufficiente la lettura della prima poesia per avvicinarsi alla scrittura di Giuseppe Samperi, tanto suggestiva appare fin dal suo incipit la parola che rimanda alla poetica congetturale di Borges.
«Regalo questo inchiostro,/ scolatura che rimane/ dagli accurati strappi./ Miliardesimo maratoneta/ ciò che devo ripescare/ è il battito. Il verso/ come un dono: nessun prezzo/ aggiuntivo al prezzo/ che ho pagato»; “battito” e “verso” si coniugano nella medesima riga, chiudendo un enjambement, aprendosi ad un altro e proseguiranno insieme in un costante respirarsi accanto. Ed è dono, la gratuità mai autoreferenziale che, depurata “dagli accurati strappi”, orchestra uno spazio corale nel quale autore e lettore possono incontrarsi per/dono.
Nell’iperbole numerica a titolo della silloge si sfalda la centralità dell’ego, nel “maratoneta” scompare con ironico differimento il certame poetico degli allori e lontani appaiono “tutti dico tutti” ma soprattutto i Cristoforo Colombo. È la terra “siccagna”, aspra, brulla della valle del Calatino quella di Giuseppe Samperi che, come nella migliore letteratura, si configura a paradigma della difficoltà del viaggio umano. [continua...]
Neanche un anno fa (maggio 2011) parlavamo su queste pagine del libro di Leonardo Caffo, Soltanto per loro (ed. Aracne). Oggi, dopo aver esaurito la tiratura in meno di dieci mesi, il volume viene ristampato in una nuova collana con la Prefazione di Felice Cimatti, docente di Filosofia della Mente all’Università della Calabria. Un significativo successo editoriale, e un’occasione per parlare con l’autore dei motivi che spingono un filosofo a interessarsi della “questione animale” e che spingono il pubblico – a giudicare dalle vendite – ad interessarsi alla tematica.
Leonardo Caffo, catanese laureato a Milano e dottorando a Torino; ventitreenne al suo quarto libro di filosofia (uno in seconda edizione). Cosa si cela dietro questo giovane studioso dal talento tanto prolifico?
Oddio: temo che qualsiasi risposta sarebbe fallace. Se dico qualcosa, e confermo il talento, si fa presto a tacciarmi di presunzione ma se non dico niente, e banalizzo tutto, si fa presto a pensare che sono un para… ninfo. Credo che in me, e in altri ragazzi ‘prolifici’, si celi innanzitutto la voglia di sperimentare come conseguenza di una grande passione. Servono almeno due cose, anzi tre. [continua...]
Cos’hanno in comune bicchieri di plastica, fogli di carta, forbici, colla, nastro adesivo, gomma, matita, compasso, squadra, righello, colori? La matematica.
È questa la sorprendente intuizione che Robert Ghattas spiega nel suo Bricologica. Trenta oggetti matematici da costruire con le mani (ed. Sironi): si può parlare di matematica divertendosi nel realizzare forme, giochi, rompicapi colorati; ovvero si possono realizzare, con materiali semplici e poco costosi, passatempi istruttivi basati sulla matematica.
L’autore presenta una galleria di idee eleganti e facili da trattare (ma di rado elementari: l’esecuzione ha bisogno spesso un certo impegno, anche nella comprensione, pur senza richiedere grosse quantità di tempo o competenze specialistiche). Dai nastri di Moebius alle tessere di Penrose, dagli origami al caleidoscopio, viene illustrato il modo per costruire oggetti anche utili, come un calendario in cartoncino, o come nelle piramidi fatte con gli stuzzicadenti (utilizzabili per decorare l’aperitivo, con olive o cubetti di formaggio sugli spigoli), o ancora di trecce in cuoio da indossare.
Un libro per la famiglia, con il quale figli e genitori possono giocare tutti insieme attorno a un tavolo con l’intelligenza e la manualità che la televisione e il computer ci fanno dimenticare di possedere, ma che non abbiamo perduto. Leggere per credere.
R. Ghattas, Bricologica. Trenta oggetti matematici da costruire con le mani, ed. Sironi, 2011, pp. 160, euro 20, formato 20×19 cm.
«To’, il futuro è tornato. Non è che me l’abbiano restituito. Più che di furto si era trattato di smarrimento, ma si sa, quando sei incazzato per prima cosa cerchi un colpevole e di un furto è sempre colpevole qualcun altro. Il futuro scompare quando hai in mente un futuro. Uno solo. Quando si dissolve, però, compaiono gli altri. Ma occorre vederli. Dunque il fatto che tua figlia sia disabile cancella tutta una categoria di futuri, non il Futuro, che come tale compare proprio perché hai una figlia».
Un libro nato in forma di diario, che si propone come un romanzo. Un padre e una figlia alle prese con la vita, il tempo, il proprio posto del mondo (o “quel che ne resta”), tra la città e il torrente, l’aeroporto e le sue luci. Dove il racconto spumeggiante viene cadenzato da una riflessione pacata, quasi sovrappensiero, in cui la malinconia si impossessa a tratti dell’entusiasmo, ma la gioia non soccombe all’amarezza. Intenso e mai sopra le righe. Con la Prefazione di Andrea Canevaro.
Igor Salomone, consulente pedagogico, fondatore dello Studio Dedalo, vive e lavora a Milano. Scrittore e docente universitario a contratto, ha pubblicato: Il setting pedagogico (1999) e Il segno dell’altro (2003). In internet: igorsalomone.net.
I. Salomone, Con occhi di padre. Viaggio intorno a quel che resta del mondo, ed. Erickson, 2011, pp. 150, euro 15.
Nato a Vicenza nel 1907, Piovene morì nel 1974 aLondra, dove si trovava come inviato speciale. Nonostante la sua non lunga vita, pubblicò moltissimo: tra articoli sui giornali (fu corrispondente del “Corriere della Sera”, de “La Stampa”, de “Il Giornale Nuovo” fondato da Indro Montanelli), saggi e narrativa. Nel 1931 uscì la raccolta di racconti La vedova allegra. La seconda opera di Piovene uscì dieci anni dopo, nel 1941, Lettere di una novizia, considerato il suo capolavoro, di cui ci occuperemo (tradotto in film da Alberto Lattuada, nel 1960). Seguiranno La gazzetta nera, del 1943; Pietà contro pietà, del 1946; I falsi redentori, del 1949; Le furie, del 1963; Le stelle fredde, del 1970. Fu anche autore di libri di viaggio: De America (1953); Viaggio in Italia (1957); Madame la France (1967); La gente che perdé Gerusalemme (1968). Usciranno postumi: Verità e menzogna, 1975 (incompiuto); Idoli e ragione, 1975 (raccolta di saggi); Inverno d’un uomo felice, 1977; Romanzo americano, 1979; Spettacolo di mezzanotte, 1984.
Una novizia, Margherita (Rita) Passi, vicina a farsi suora, comincia a dubitare della sua vocazione e scrive una lunga lettera al padre confessore, don Giuseppe Scarpa, raccontandogli un po’ della sua vita e soprattutto di una bugia che le era costata la perdita dell’affetto del padre. Questa colpa l’aveva condotta al desiderio della solitudine e dell’allontanamento dal mondo.
Da questa lettera prende il via una fitta corrispondenza che coinvolge, oltre ad altri, anche la madre superiora di quel convento, suor Giulietta Noventa, alla quale don Giuseppe ha rivelato le confidenze della novizia. Sono lettere di una qualità letteraria elevata, ricche di notevoli e raffinate implicazioni psicologiche, le quali rendono appieno le sottigliezze, i pregiudizi, le ipocrisie e le esagerazioni di un mondo religioso e claustrale ostinatamente chiuso in se stesso: “Non posso dirvi quanto dolore e vergogna ho provato al vedere quale mancanza di riguardo abbia commessa una nostra ragazza inviando una lettera a una persona tanto superiore a lei, completamente a mia insaputa!”, scrive la madre superiora. [continua...]
Scarica dal sito di Liber Liber migliaia di classici della letteratura, musica e audiolibri. Tutto in edizione integrale e gratuita.
Liber Liber è un progetto no-profit sponsorizzato dalla web agency E-text.
Ecco le ultime novità di Liber Liber.
Abbiamo apportato varie modifiche al sito Internet Liber Liber, http://www.liberliber.it/ al fine di renderne più semplice la navigazione e più snella la manutenzione (e aumentare così i ritmi di pubblicazione di nuove opere).
Le sezioni “audioteca” e “biblioteca” sono state rinominate “musica” e “libri”, inoltre è stata creata la sezione “audiolibri”, per una più veloce individuazione. I tre link relativi a queste nuove voci sono stati arricchiti nel menu da piccole icone, che li rendono più visibili. A proposito di menu, per consentire agli utenti di concentrarsi sulle sezioni più cliccate, le pagine delle “Iniziative speciali” (per lo più di servizio) sono state spostate all’interno della sezione “Progetti”.
Infine grazie alla web agency E-text, http://www.e-text.it/ (che ringraziamo), le animazioni in Flash sono state sostituite da analoghe animazioni realizzate in HTML5. Le animazioni HTML5 sono perfettamente conformi agli standard W3C, inoltre sono più veloci da caricare e richiedono minore potenza di calcolo per essere visualizzate, consentendo una navigazione nel sito Liber Liber più agevole, anche con smartphone e tablet.
Se sei un mago della programmazione, e sei in grado di sviluppare applicazioni professionali per iOS e/o Android, contatta Liber Liber.
Vogliamo offrire un servizio in più ai nostri utenti, e una opportunità di collaborazione ai programmatori più bravi.
Richiediamo serietà e voglia di sviluppare un’applicazione che cresca nel corso degli anni, così da offrire uno strumento capace di evolvere, anche in base alle richieste dei nostri utenti.
Per favore, nel compilare il nostro form di contatto, inviaci un tuo CV oppure un link a una o più app sviluppate da te.
Grazie a Silvia Eramo pubblichiamo la versione ePub de “Le avventure di Nicola Nickleby” di Charles Dickens.
I romanzi “Le avventure di Nicola Nickleby” (1838-39) e “Oliver Twist” (1837-38) consacrarono Charles Dickens all’attenzione del grande pubblico e della critica. Le due opere si legano allo scenario del primo industrialismo e ai suoi problemi sociali, denunciando duramente gli aspetti più cupi della società vittoriana, intrisa dei pregiudizi moralistici della borghesia urbana.
In particolare, “Le avventure di Nicola Nickleby” è caratterizzato da un vivo senso dello humor e da una felice mistura di tragico e comico, assurdo e quotidiano.
Per dare un tocco di personalità in più a Pagina Tre abbiamo apportato alcune piccole modifiche:
negli elenchi degli articoli, a fianco al titolo, appare una piccola foto dell’autore (quando disponibile);
nel corpo degli articoli la foto dell’autore appare in calce, più grande e cliccabile (il click porta a tutti gli articoli scritti da quel determinato autore).
Già che c’eravamo, abbiamo modificato la struttura dei link di Pagina Tre, ora sono in un formato più facile da ricordare e da scrivere.
Per gli autori: per aggiungere la vostra foto (vi invito a farlo, “umanizza” gli articoli) registratevi su WordPress.com con gli stessi dati usati per Pagina Tre (così potete gestitere tutti i vostri siti WordPress con un unico account) e poi sempre con gli stessi dati WordPress.com spedite una vostro foto su http://it.gravatar.com/
Con oggi gli articoli su Pagina Tre disponibili anche in formato audio arrivano a 100, grazie all’ottimo (e impegnativo) lavoro di Luca Grandelis. Un servizio che rende gli articoli più accessibili, e che contribuisce a promuoverne i contenuti, in particolare le recensioni e le segnalazioni librarie che trovano sempre poco spazio sui media tradizionali.
Per la migliore fruizione possibile, ricordiamo che i file audio di Pagina Tre sono organizzati in “podcast”; ovvero in un formato speciale che vi consente di “abbonarvi” (gratuitamente) a Pagina Tre e ricevere automaticamente i nuovi audio-articoli.