La storia di Jean-Claude Izzo

di Giuseppe D'Emilio. 4 febbraio 2010

La storia di Jean-Claude Izzo, lo scrittore marsigliese autore della trilogia che ha come protagonista Fabio Montale (Casino totale, Chourmo, Solea), e dei romanzi Marinai Perduti e Il sole dei morenti. Cinque libri che hanno conquistato migliaia di lettori in Francia e in molti paesi europei. Il volume, pubblicato per i tipi di Perdisa nella collana “Rumore bianco”, contiene alcune poesie di Izzo tradotte per la prima volta in Italia e alcuni brevi testi in prima pubblicazione mondiale.

Stefania Nardini, giornalista e scrittrice, è romana innamorata delle due città dove ha trascorso parte della sua vita: Napoli e Marsiglia. [continua...]

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Il Cristo degli ultimi

di Patrizia Garofalo. 29 gennaio 2010

“Cadorna non è una fermata”, di Alessandra Giordano (Edizioni Viennepierre)

“Si spostano a migliaia / di mattina verso il centro / oppure verso zone / periferiche industriali, gambe, / sguardi, indifferenze e passi. Se anche solo / uno di loro muovesse in senso / contrario, risulterebbe indifeso, sgraziato, da poco. Nell’opera / dei decenni che hanno creato le masse / sembrerebbe fuori posto, alienato / unico”.

Alla fotografia poetica dei bellissimi versi di Stefano Lorefice che liricizzano gambe, passi, scarpe in un’inquadratura alla Louis Malle, si contrappone l’autrice nel suo riuscitissimo esordio in narrativa nella tenacia di restituire alla massa dei corpi , costretti ad una momentanea convivenza, parole e volti e storie. [continua...]

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Il Manifesto del Pubblico Dominio è online

di Juan Carlos De Martin. 26 gennaio 2010

Comunicato Stampa – Torino, 25 gennaio 2010
http://www.publicdomainmanifesto.org/

Storicamente il pubblico dominio, ovvero quelle opere dell’ingegno che si possono usare liberamente, come gli scritti di Alessandro Manzoni o le musiche di Giuseppe Verdi, ha rappresentato un bene comune di cruciale importanza per lo sviluppo della cultura. Il pubblico dominio, infatti, è costituito da opere che si possono liberamente tradurre, adattare e offrire nei formati più svariati (per ipovedenti, illustrati o riassunti per bambini, eccetera), facilitando e ampliando l’accesso alla cultura, soddisfacendo, almeno in linea di principio, tutti i bisogni degli utenti e fornendo materiale inesauribile per produrre nuove opere.

Nel corso degli ultimi decenni, tuttavia, le progressive estensioni del diritto d’autore hanno ridotto drasticamente tale patrimonio di conoscenza condiviso. Ciò, infatti, che agli albori del copyright era protetto per quattordici anni dalla data di pubblicazione è ora protetto fino a settant’anni dopo la morte dell’autore (se non di più, a seconda dei casi). Una durata pressoché infinita già in passato, ma a maggior ragione oggi, nell’era di Internet. [continua...]

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Elisabetta Brizio – “Documentalità” di Maurizio Ferraris: lo spirito è la ‘modificazione della lettera’

di Elisabetta Brizio. 25 gennaio 2010

“Dal dì che nozze e tribunali ed are / diero alle umane belve esser pietose / di se stesse e d’altrui…”, si legge nei foscoliani Sepolcri, non immemori di un passaggio cruciale della Scienza nuova di Giambattista Vico. Per dire sinteticamente che il culto della tomba è il segno concreto di una civiltà raggiunta. La civilizzazione – o socializzazione – passa dunque secondo Vico attraverso le istituzioni (qui famiglia, giustizia e religione, istituti che sottendono delle iscrizioni).

Secondo Maurizio Ferraris, nel suo ultimo libro Documentalità. Perché è necessario lasciar tracce (Laterza 2009) Vico è il primo a evidenziare l’ambito della storicità come somma dell’umano interrelare, nonché a intuire la sfera degli oggetti sociali quale dimensione che rispetto al mondo della natura è opera dell’uomo e come tale è conoscibile e codificabile. E fin da ora si intravede la correlazione per cui “l’obbligo che viene dall’oggetto sociale (…), è una lettera che di fatto precede o promuove lo spirito”. [continua...]

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Pino Loperfido: “Le meccaniche dell’infelicità”, Curco & Genovese, 2009

di Bartolomeo Di Monaco. 23 gennaio 2010

[Per le altre sue letture scorrere qui. Il suo blog qui.]

Pino LoperfidoL’autore è un giornalista che ha già al suo attivo varie opere tra cui il suo primo romanzo “Teroldego”, del 2005. Si interessa anche di teatro.
Il protagonista, Giacomo Andreatti, 48 anni, è un medico di base e conduce la solita vita di routine, ambulatorio e casa. La storia è ambientata in un futuro non lontano (è già stato costruito il Ponte sullo Stretto, la tecnologia si comanda con gesti delle mani, le auto, anche quelle veloci, sono elettriche e silenziose, oppure vanno ad idrogeno, agli immigrati è stato concesso il diritto di voto, i preti possono sposarsi, il papa si chiama Paolo VII).
L’apparizione di una vecchia sdentata che, appostata sul marciapiede, irride ai passanti, offre al protagonista l’occasione di ripensare alla sua vita. È sposato con Margherita, agente immobiliare in proprio, ed ha due figli, il maggiore si chiama Francesco, fidanzato con Debora; l’altro è Nicola. Ha un fratello, Giorgio, maggiore di lui di tre anni.
La scrittura è ordinata e piacevole e vi si coglie il gusto del raccontare. Tutto procede senza fretta, lasciando che le cose si sviluppino da sé, secondo la stessa logica della vita. [continua...]

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Il futuro del libro: dai testi in rete agli e-book

di Marco Calvo. 22 gennaio 2010
L’Università degli Studi della Tuscia ha istituito un corso breve di formazione e aggiornamento professionale, che si svolge interamente on-line e ha una durata di due mesi, sul tema “Il futuro del libro: dai testi in rete agli e-book”.

La prima edizione del corso si svolgerà dal 20 febbraio al 20 aprile 2010, utilizzando una piattaforma e-learning collaudata e potente che integra aula virtuale, lezioni in audio e video e strumenti di interazione avanzati.  Tutte le informazioni sul corso, compreso il programma dettagliato, sono disponibili sul sito <http://ebooklearn.com>. La partecipazione al corso non presuppone particolari competenze tecniche. [continua...]

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Tutta da rifare di Giorgia Würth

di Francesco Simone. 22 gennaio 2010

“Tutta da rifare” di Giorgia Würth
In libreria: 29 gennaio 2010

Il primo giorno delle medie, Lorenzo incontra Sole: per lui è amore a prima vista, per lei l’inizio di un’amicizia importante per chi sente simile e molto vicino. Sole è una ragazzina un po’ strana, che ha grande timore del giudizio altrui e una passione spropositata per Sabrina Salerno; Lorenzo, orfano di entrambi i genitori, vive con la nonna, è il più basso della classe e ha i brufoli: proprio come due sogliole, che si mimetizzano sul fondo del mare nascondendosi agli altri pesci, attraverseranno insieme, quasi invisibili ai loro compagni, i momenti più importanti dell’adolescenza. Il primo bacio, la perdita della verginità, la scoperta del sesso, però, saranno esperienze che Sole preferirà vivere separatamente: più lei sperimenta, quindi, più lui soffre per un sentimento non ricambiato finché, per la maturità, Sole ai genitori chiede (e ottiene) un seno nuovo. [continua...]

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In primo piano

Decameron

di Serafino Balduzzi. 23 settembre 2009

Giovanni BoccaccioLiber Liber distribuisce il testo e l’audiolibro del “Decameron”. Ci sembra di poter dire che la notizia è degna di interesse sia perché il capolavoro di Boccaccio si può scaricare gratuitamente (dal sito www.liberliber.it), sia perché è finalmente disponibile come audiolibro in versione integrale. Le precedenti edizioni in lingua italiana del “Decameron” erano infatti solo antologie parziali.

Il commercio dell’audiolibro vale i suoi 2 miliardi di dollari in ascesa negli Stati Uniti, e in Europa si diffonde a macchia d’olio (per dirne una, persino la Bibliothèque de la Pléiade di Gallimard, monumentale e conservatrice, ha messo su il suo spaccio di audiolibri). E agli editori e alla distribuzione nelle librerie bisogna aggiungere lo spazio nelle biblioteche pubbliche, e le iniziative non commerciali.

In Italia forse serpeggia ancora l’identificazione di questo oggetto con un diversivo per guidatori in coda sull’autostrada. Per carità, ogni nicchia è rispettabile. Ma l’audiolibro non è un surrogato della lettura a mente. La sua forza consiste nel liberare la parola dalla sua bara di carta bianca e inchiostro nero, per ridarle suono, colore ed espressione. Ad uso di chiunque vi abbia interesse. [continua...]

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Wikimedia pensa ai libri

di Marco Calvo. 7 settembre 2009

Open AlexandriaLa collaborazione tra Liber Liber e Wikimedia Italia (il ramo italiano della Wikimedia Foundation) è di vecchia data. Da tempo collaboriamo al progetto Open Alexandria <http://www.openalexandria.org/> che consiste nella creazione di strumenti software e di convenzioni per la creazione di archivi di libri, musica, video, ecc. aperti e interoperabili.

Fa piacere constatare che di recente l’interesse per l’argomento cresce e che il dibattito si allarga: sul sito della Wikimedia Foundation leggiamo infatti una interessante proposta per la creazione di un motore di ricerca dedicato agli e-book universale, sulla stregua di progetti come Europeana, ma aperto a tutti gli archivi. [continua...]

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