Fermiamo la pubblicità al 5 per mille

di Marco Calvo. 16 maggio 2013

(voce di SopraPensiero)

Fermiamo la pubblicità al 5 per milleOggi ci è arrivata la telefonata del quotidiano Repubblica che voleva proporci un redazionale pubblicitario (a pagamento) per il “5 per mille”.

La legge parla chiaro: è vietato utilizzare i soldi del “5 per mille” per le campagne pubblicitarie. I soldi devono essere utilizzati solo per fini socialmente utili.

Eppure aggirare la legge è piuttosto facile, è sufficiente dire che i soldi spesi per acquistare lo spazio pubblicitario non provengono dal “5 per mille”, ma da altre fonti. Se si rimane sotto una certa soglia di bilancio, il trucchetto è alla portata anche del più sprovveduto dei commercialisti. E infatti in questo periodo è un dilagare di cartelloni pubblicitari, inserzioni sui giornali e perfino costosissimi spot TV. [continua...]

Dreamweaver come editor ePub

di Marco Calvo. 16 maggio 2013

(voce di SopraPensiero)

Dreamweaver to ePubJim Maivald è un esperto di web design che sta cercando di raccogliere consenso intorno a una idea che probabilmente chiunque crei libri in formato ePub coltiva: trasformare Adobe Dreamweaver in un tool per l’impaginazione in formato ePub.

Inutile spendere troppe parole per sottolineare l’importanza del formato ePub: una alternativa standard, aperta e interoperabile al formato azw/mobi di proprietà Amazon.

Il problema è che oggi la creazione di libri in formato ePub è ostacolata dal fatto che esistono pochi editor, e quelli disponibili non sono ancora allo stato dell’arte. Il migliore fra questi è probabilmente Sigil, un software open source sicuramente promettente e già utile, ma che ciononostante resta un programma “giovane”… [continua...]

Ardengo Soffici: “Lemmonio Boreo ovvero l’allegro giustiziere”, 1912

di Bartolomeo Di Monaco. 15 maggio 2013

(La recensione che leggerete conclude la mia collaborazione regolare a questa come ad altre riviste, che ringrazio per avermi sempre ospitato. Ho compiuto a gennaio 71 anni e ho deciso di dedicare quest’ultimo tempo ad una specie di isolamento spirituale che mi aiuti a riflettere sulla vita e su ciò che mi circonda e mi ha circondato durante il corso di questi anni, così da poterli ancora di più amare ed apprezzare. Continuerò a curare, però, la rivista d’arte Parliamone, la mia creatura, finché ne avrò le energie necessarie. Ringrazio i lettori e i redattori della rivista. bdm)

Ardengo_SofficiAnimatore culturale, attento osservatore, forte polemista: la prima parte del Novecento, non solo italiano, ha in questo artista, pittore e scrittore, un autentico protagonista dei dibattiti intorno ai nuovi movimenti che si andavano affacciando in quegli anni. Clamorosa fu l’aggressione che subì a Firenze, alle “Giubbe rosse”, per aver scritto un articolo aspramente critico nei confronti dei Futuristi, da parte di Marinetti, Carrà e  Boccioni.

Collaboratore delle riviste più importanti del tempo, tra cui “La voce” di Prezzolini, egli portò in Italia le novità e l’aria nuova che si andavano respirando a Parigi. Fu amico di Apollinaire, Max Jacob, Picasso, Braque e tanti altri. Quando il cubismo faceva le prime mosse, Soffici fu uno dei primi a prendere le difese di Picasso e Braque e ad esaltare il loro lavoro. Numerosi sono i suoi saggi su movimenti ed artisti del suo tempo.

Si avvicinò alla narrativa con opere quali: “Ignoto toscano”, Firenze 1909; “Lemmonio Boreo”, Libreria de “La Voce”, Firenze 1912; “Arlecchino”, Firenze 1914; “La giostra dei sensi”, Firenze 1918; “Taccuino di Arno Borghi”, Firenze 1933; “Autoritratto d’artista italiano nel quadro del suo tempo” (in quattro volumi usciti con i seguenti titoli: “L’uva e la croce”, Firenze 1951, “Passi tra le rovine”, Firenze 1952, “Il salto vitale”, Firenze 1954, “Fine di un mondo”, Firenze 1955); “D’ogni erba un fascio. Racconti e fantasie”, Firenze 1958; “Diari 1939-1945” (in collaborazione con G. Prezzoloni), Milano 1962.

Riguardo a “Lemmonio Boreo”, dopo avermene consigliato la lettura, Giorgio Bárberi Squarotti mi scrive, il 23 dicembre 2007: “Quanto al Lemmonio Boreo, per una vera interpretazione è necessario mettere a confronto l’edizione del 1912 con quella del 1923 (quasi uguale a quella del 1943)[continua...]

Non potevo aspettare che morissi per rifarmi una vita

di Marco Calvo. 6 maggio 2013

(voce di SopraPensiero)

Non potevo aspettare che morissi per rifarmi una vitaE’ da poco in distribuzione l’ebook “Non potevo aspettare che morissi per rifarmi una vita” di otto blogger che così presentano l’opera:

Diecimila.me è una comunità di recupero per creativi compulsivi (non siete obbligati a crederci, l’importante è che se ne convinca l’Agenzia delle Entrate). Riuniti sotto lo stesso totem, otto blogger senza senso del pudore hanno raccolto in questo libro le storie che anche i cassetti delle loro scrivanie si sono rifiutati di custodire.

Mistici, blasfemi, visionari, disponibili per addii al nubilato e feste private V.M. 18, gli autori di Diecimila.me sono pronti ad occupare nel vostro cuore il posticino che avevate riservato a Papa Francesco.

Prefazione a cura di @casalegglo.

Uno degli autori lo presenta così:

L’ebook di Diecimila.me che spacca i culi, li ricuce, li vende all’Udinese e ci tira su anche due spicci.

C’è dentro anche della roba mia. Cristi compresi.

[continua...]

Dipendenza e droga. Intervista a Luigi Zoja

di Paolo Calabrò. 6 maggio 2013

(voce di SopraPensiero)

Luigi Zoja è uno psicanalista italiano di fama mondiale. Già Presidente del Centro Italiano di psicologia Analitica e del Comitato Etico dell’Associazione Internazionale per la Psicologia Analitica, è autore di libri tradotti in 14 lingue, tra i quali: Nascere non basta. Iniziazione e tossicodipendenza (ed. Cortina) e La morte del prossimo (ed. Einaudi).

Si è passati, negli ultimi trent’anni, dalla “droga per protesta” al consumo trasversale di massa. Com’è accaduto?
Ho cominciato a occuparmi di tossicodipendenza quarant’anni fa, all’epoca della pubblicazione del mio primo libro, Nascere non basta (ripubblicato nel 2003, N.d.R.). Lavoravo in clinica a Zurigo e ci capitavano casi di pazienti gravi che in Italia non erano riusciti a trovare una cura adeguata. Quello che osserviamo oggi è che, nel mondo moderno, le persone sono sempre più tentate di far uso di sostanze che alterino lo stato di coscienza. Non lo definirei tuttavia un problema della droga, quanto piuttosto un problema del mercato, del consumismo, del fatto che mediamente nei Paesi occidentali la popolazione ha un tenore di vita che le permette di spendere denaro per cose non strettamente necessarie. Una quota del bilancio individuale viene stanziata in maniera ormai fissa (e crescente) per i “godimenti”, tra cui compare il consumo di sostanze “stupefacenti” (come le si chiamava un tempo). Il quale consumo non è più qualcosa di extra rispetto all’ordinario ma tende sempre più a integrarsi nella vita di tutti i giorni. Oggi viene ritenuto un diritto della persona concedersi una certa quantità di piaceri. [continua...]

Italiax10. L’impresa delle donne

di Redazione. 5 maggio 2013

(voce di SopraPensiero)

Festival Italiax10Nell’ambito della partnership con il Festival Città Impresa, Telecom Itala realizza l’evento speciale: “Italiax10. L’impresa delle donne”.

L’appuntamento è per il 7 maggio 2013 a partire dalle 17:00 all’Antiruggine di Castelfranco Veneto (TV) dove 10 tra le più brillanti imprenditrici del paese racconteranno, in 10 minuti, la loro idea di impresa “al femminile” in compagnia di Angela Frenda, giornalista del Corriere della Sera.

L’evento sarà disponibile in streaming live e on demand sul nuovo sito italiax10.telecomitalia.com, un punto di racconto di varie esperienze positive del Paese reale alle quali forniamo uno spazio fisico e virtuale per poter far sentire la propria voce; un modo per valorizzare attraverso la rete e i social network esperienze personali e professionali legate ai vari ambiti culturali e sociali ma anche una piattaforma reale e virtuale per raccontare come è possibile, oggi, credere nelle proprie passioni e renderle occasioni di successo. Ancora.

L’hashtag Twitter è #Italiax10. Per info: telecomitalia.com/festivalcittaimpresaitaliax10.telecomitalia.com.

La brochure PDF Festival Italiax10.

Editoria digitale: pro o contro?

di Paolo Calabrò. 27 aprile 2013

(voce di SopraPensiero)

Ebook sì, ebook no: il libro elettronico lo ami o lo odi. Per sottrarci alla bufera del dibattito tra favorevoli e contrari (quasi sempre per prese di posizione visceral-ideologiche, più che razionali) abbiamo intervistato due tra gli editori italiani più competenti e con le idee più chiare al riguardo: la E-text, apertamente favorevole all’innovazione tecnologica tout court e la ProgEdit, saldamente ancorata al fascino classico dell’inchiostro e della carta. Un confronto equilibrato e lucido che dà un po’ il quadro di come stanno le cose oggi nel mondo dell’editoria, sempre più a contatto con il digitale. E di come saranno di qui a poco.

[continua...]

Le “Cattiverie obbligatorie” di Maria Francesca Alfonsi

di Giuseppe D'Emilio. 26 aprile 2013

(voce di SopraPensiero)

copertina_cattiverie_obbligatorie27 racconti fulminanti uniti da un sottile doppio filo. 27 protagonisti di cattiverie: quelle obbligatorie per chi infine si ribella all’essere stato vittima, consapevole o no, di qualcuno che ha amato, di qualcuno cui si è affidato, di qualcuno che ha dovuto sopportare. Una terapia della mente, una liberazione necessaria, quella raccontata in questo divertissement con la leggerezza dell’ironia.

Così li recensisce Linda Brunetta:

Francesca Alfonsi ha scritto una raccolta di racconti di vite ordinarie, ognuna con un epilogo straordinario: la morte violenta.
In un mondo dominato dall’arroganza, dalla prepotenza, dall’esercizio del potere in tutte le sue forme, l’unica via d’uscita è l’immaginazione. E Francesca Alfonsi immagina tremende e sottili vendette dei deboli contro i forti. [continua...]

Liber Liber

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Laboratorio 41 e Compagnia Fantasma. Un teatro di testi e di idee. Intervista a Daniele Bergonzi

di Donatella Allegro. 18 marzo 2013

(voce di Luca Grandelis)

Si sente spesso dire, sicuramente a torto e non senza una punta di snobismo, che ci siano più scrittori che lettori. Non diversamente, si dice anche che a teatro non va più nessuno ma che tutti vogliono recitare. E se invece il punto fosse il bisogno di leggere o di fare teatro in modo diverso?

Partiamo dal concreto: a Bologna, da settembre, c’è un nuovo spazio teatrale. Finalmente trovo il tempo di visitarlo. Percorro, così, l’elegante e cupa via Castiglione fino al civico 41, oltrepasso il portone ed esito un istante nel cortile buio. Appena svoltato l’angolo, vedo schiudersi un piccolo regno luminoso: una passerella di legno mi guida al di sopra della ghiaia, fradicia per gli inverni bolognesi; passa sotto le grandi finestre di una sala prove dai colori solari e mi conduce infine a una piccola stanza chiara, dove si fronteggiano una libreria e l’angolo del tè.

Ecco il Laboratorio 41, nuova casa della Compagnia Fantasma. Daniele Bergonzi, fondatore e anima di questo luogo, mi spiega dove siamo.logo-corsi-bologna [continua...]

Il ratto d’Europa: uno spettacolo lungo un anno. Fare gli europei col teatro

di Donatella Allegro. 9 gennaio 2013

(voce di Luca Grandelis)

logo Ratto d'EuropaL’intervista di Paolo Calabrò a Marco Revelli sulla crisi europea, oltre a fotografare la crisi di oggi, guarda alle radici dell’Europa stessa.La nostra Europa è ancora “lontana dai grandi progetti degli europeisti del Novecento”, è “inguardabile”, dice il grande storico; ma soprattutto, ci ricorda, la crisi economica dell’Europa è indissolubilmente legata a una crisi di cultura, forse ne è la conseguenza.

È un’affermazione grave, eppure, per certi versi, incoraggiante, perché fa pensare che vale la pena non solo che la buona politica riguadagni terreno, ma che tutti i cittadini prendano parola. E soprattutto è bene che si senta chiamato in causa chi ha la responsabilità di “fare cultura” per mestiere, che oggi più che mai deve scegliere se prestarsi ad esercitare placidamente una funzione di intrattenimento un po’ decadente o rivendicare un ruolo nell’elaborazione teorica, rifiutando di delegare ogni discorso sul futuro all’ineluttabile corso dell’economia – che come sappiamo ineluttabile non è affatto, purché non si ceda alla tentazione della passività, più che mai contagiosa in tempi di crisi. [continua...]

Vita di Aldo Pio Manuzio

di Redazione. 22 settembre 2012

(voce di Luca Grandelis)

On-line la biografia “Vita di Aldo Pio Manuzio” di Domenico Maria Manni. La pubblicazione di questo e-book è un doveroso contributo di Liber Liber ad Aldo Manuzio, il tipografo del Rinascimento che ha ispirato il nostro progetto di biblioteca libera.

Un sentito ringraziamento ai volontari Paolo Alberti, Catia Righi e Damiano Sommacal per questa edizione speciale.

Dall’incipit del libro:

“Il Mondo, che è sì propenso a tramandare ai Posteri la memoria degl’Uomini illustri, ha trascurato per più di due Secoli quest’onore all’insigne Aldo Pio Manuzio, quantunque al di lui sapere, alla sua esattezza, e all’incessante suo studio sia la Repubblica Letteraria debitrice delle più perfette Edizioni, che tuttora quali gemme custodisconsi, a rimprovero della deplorabile dispersione, cui soggiace questa bell’Arte nel nostro Secolo. Dopo sì lunga trascuraggine ecco emendata questa specie d’ingiustizia verso un’Uomo sì ragguardevole, e benemerito, mediante la pubblicazione della sua Vita, che di recente il chiarissimo Sig. Domenico Maria Manni, Accademico Fiorentino ha dalle tenebre sviluppata.”
In primo piano

Per vendere un eBook bisogna trovare un pubblico. Alcuni spunti sulla promozione editoriale offerti da chi ci è riuscito con successo

di Fiorenzo Oliva. 18 settembre 2012

dal sito http://mondidigitali.wordpress.com

CreateSpace di Amazon

In un solo mese, un autore canadese che si è autopubblicato, Matthew Mather, ha raggiunto il primo posto nella classifica di Amazon dei libri più venduti, categoria “science fiction”.
Scritto in inglese, Atopia Chronicles (dai un’occhiata anche al blog dell’autore) è la storia di una donna, la dottoressa Patricia Killiam, che vuole salvare un mondo che si sta autodistruggendo, sospinto sull’orlo di un baratro. Il futuro – non così lontano – che viene descritto narra di un post-umanesimo che sta prendendo le inquietanti forme di un disastro ecologico di proporzioni devastanti.
Le cronache di Atopia, scrive l’autore, esplorano il significato dell’amore, della vita e la ricerca della felicità. Sono questi i suoi punti di forza, scrive Mather.
In realtà, a occhio e croce la questione dei punti di forza è decisamente più complessa, e non si restringe al ristretto campo delle tematiche affrontate. Il costo degli eBook è minimo, e, dopo aver venduto circa 30.000 copie nel mese di agosto, sono ancora disponibili anche al 50% di sconto. Ma – soprattutto – Atopia Chronicles ha funzionato perché Matthew Mather è riuscito a promuoverlo bene. Sulla promozione di un eBook già pubblicato ti rimando anche a questo vecchio post del blog Mondi digitali, in cui raccontavo l’interessante storia di John Locke, che aveva venduto un milione di eBook in cinque mesi. [continua...]

Piccole modifiche al layout di Pagina Tre

di Marco Calvo. 16 febbraio 2012

Per dare un tocco di personalità in più a Pagina Tre abbiamo apportato alcune piccole modifiche:

  • negli elenchi degli articoli, a fianco al titolo, appare una piccola foto dell’autore (quando disponibile);
  • nel corpo degli articoli la foto dell’autore appare in calce, più grande e cliccabile (il click porta a tutti gli articoli scritti da quel determinato autore).

Già che c’eravamo, abbiamo modificato la struttura dei link di Pagina Tre, ora sono in un formato più facile da ricordare e da scrivere.

Per gli autori: per aggiungere la vostra foto (vi invito a farlo, “umanizza” gli articoli) registratevi su WordPress.com con gli stessi dati usati per Pagina Tre (così potete gestitere tutti i vostri siti WordPress con un unico account) e poi sempre con gli stessi dati WordPress.com spedite una vostro foto su http://it.gravatar.com/

Buona lettura!

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